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Data: 11/05/2011
Testata giornalistica: Il Centro
Cialente a Berlusconi: bugiardo. Macerie, il Comune al contrattacco dopo le accuse scagliate dal premier

Replica aquilana dopo il comizio di Arcore: «Il presidente mente, il governo ostacola la rimozione»

L'AQUILA. «Berlusconi mente sapendo di mentire». Della serie «c'eravamo tanto amati», il sindaco Cialente e il suo assessore all'Ambiente Moroni contrattaccano dopo le accuse d'incapacità bombardando il premier. A difesa di Berlusconi corre il consigliere regionale Ricardo Chiavaroli.
IL CONTRATTACCO. «Si è consumata l'ultima, vergognosa strumentalizzazione della nostra tragedia da parte del premier a fini elettorali e d'immagine», scrivono Cialente e Moroni. «Non è vero che il Comune ha avocato le competenze sulle macerie e Berlusconi parla di un atto che non esiste. Lo invitiamo a dimostrarne l'esistenza, cosa che non potrà fare, o a tacere. Da oltre un anno le competenze sono passate al governo, ennesimo funesto commissariamento, attraverso Sogesid, e da ultimo, con l'ordinanza 3923, che abbiamo chiesto di cambiare, i Comuni sono messi da parte. La questione è stata impostata male fin dall'inizio proprio dal governo, che, già nel decreto 39 assimila le macerie ai rifiuti urbani, creando un groviglio normativo che ostacola il processo. Nonostante tutto, il Comune, fin quando c'è stata la Protezione civile, riusciva a smaltire 600-700 tonnellate al giorno. A febbraio 2010 il governo ha inviato qui il ministro Prestigiacomo, che ne ha assunto la gestione. A questo punto il processo ha subìto un rallentamento e il quantitativo è passato a non più di 250 tonnellate al giorno. Anche sul fronte degli impianti si è segnato il passo. Ci sono voluti ben 10 mesi alla struttura commissariale per dar seguito all'accordo sul sito di Barisciano, le cui procedure sono partite solo a febbraio. Berlusconi mente sapendo di mentire», conclude Cialente, «e dimostra due cose: o è male informato da persone che lo espongono a pessime figure oppure ha ricordi confusi». Per il presidente Asm Luigi Fabiani «la gestione commissariale sta creando problemi e rallentamenti dei processi, determinando una situazione di impasse che danneggia e ostacola il nostro lavoro. Ci auguriamo che venga rivisto il sistema normativo».
LA DIFESA. «Il presidente Berlusconi ha ricordato una cosa sotto gli occhi di tutti, ossia che l'amministrazione comunale di sinistra all'Aquila ha fallito anche sulle macerie e le reazioni furibonde di Cialente e Moroni ne sono la puntuale conferma». Lo sostiene il portavoce Pdl in Regione Ricardo Chiavaroli. «Punto nel vivo di uno dei suoi insuccessi, Cialente dimentica di ricordare che nell'estate 2009 fu affidata ai sindaci la competenza diretta; nel marzo 2010, preso atto che nel Comune dell'Aquila vi era una totale inerzia, la competenza venne assegnata al commissario Chiodi. Solo da quel momento la rimozione delle macerie dagli spazi pubblici di pertinenza del Commissario è stata avviata e viene portata avanti, mentre lo smaltimento dei detriti nelle aree private avverrà a carico delle ditte. Cialente sbaglia se, non potendosi giocare l'abusata minaccia di dimissioni, pensa che sia sufficiente buttare fumo negli occhi. L'unica cosa che ha saputo fare il Comune è il capolavoro, ai limiti dell'illegalità e illiceità, della famigerata gara (poi annullata) per l'ex Teges».

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