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Pescara, 18/06/2026
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Data: 11/05/2011
Testata giornalistica: Il Messaggero
Alitalia, perdite a quota 89 milioni. I ricavi crescono del 7,1%. Confermato l'obiettivo del pareggio nel 2011

ROMA - Alitalia fa i conti con le turbolenze internazionali. Chiude così il primo trimestre dell'anno con un risultato netto in perdita per 89 milioni, in miglioramento comunque di 43 milioni rispetto al precedente periodo. La compagnia guidata da Roberto Colaninno e Rocco Sabelli conferma tutti gli obiettivi ed è ottimista sul futuro. E questo nonostante i maggiori costi legati all'aumento del prezzo del carburante, allo sviluppo del piano flotta e all'impatto della crisi sui mercati del Nord Africa e del Giappone. Impatto, dice ancora la società, stimabile in oltre 100 milioni di euro. Solo l'incremento dei costi del greggio avrebbe inciso, secondo alcune attendibili stime, tra i 50 e i 60 milioni di euro.
Nonostante queste incertezze e un quadro politico internazionale non certo in miglioramento, la compagnia si dice convinta di poter raggiungere il pareggio operativo nel 2011.
Tornando ai numeri più significativi, nel trimestre i ricavi sono stati pari a 684 milioni (+7,1 per cento), i passeggeri a 4,8 milioni (+1,8 per cento). Stabile invece al 64 per cento il load factor, cioè l'indice di riempimento degli aerei.
Il cda della compagnia ha anche preso atto della volontà del socio Fingen, dei fratelli Corrado e Marcello Fratini, immobiliaristi di Firenze, di cedere la quota dell'1,33%. Quota che verrà trasferita a Ottobre 2008 che fa capo a Intesa Sanpaolo.
La compagnia sottolinea che «ad aprile si è verificata un'accelerazione nel numero dei passeggeri trasportati, cresciuto di oltre il 12% rispetto allo stesso mese dello scorso anno, lasciando prefigurare un trend di sostanziale crescita dei volumi a partire dal secondo trimestre».
L'indebitamento finanziario netto al 31 marzo - si legge ancora nella nota - «risultava pari a 876 milioni, la cui quota per l'indebitamento sulla flotta di aerei di proprietà, pari a 729 milioni, ha beneficiato dell'andamento del cambio euro-dollaro. A tal proposito, in aprile, Alitalia ha perfezionato un'operazione di currency swap trasformando in euro il debito flotta precedentemente denominato in dollari».
Dal punto di vista della performance operativa, il periodo gennaio-aprile ha fatto registrare, rispetto ai primi 4 mesi dello scorso anno, «un forte progresso dei principali parametri di qualità e affidabilità del servizio, che hanno raggiunto livelli di eccellenza. La puntualità è stata del 91 per cento; la regolarità è stata del 99,8 per cento; l'indice sui bagagli pari a 5,8 ogni 1.000 passeggeri (circa la metà rispetto allo scorso anno)».

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