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Pescara, 18/06/2026
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Data: 12/05/2011
Testata giornalistica: Il Messaggero
Filovia, altri lavori ma il rondò blocca i bus. Manca un pezzo delle linea aerea. Dal 28 intervento in via dei Vestini e sotto la galleria

Partono i lavori di adeguamento tecnico dell'impianto su via dei Vestini, ma la filovia come servizio completo e sostitutivo dei pullman resta ancora una grande incompiuta. E sono trascorsi ben 18 anni dalla disattivazione della linea perché pericolosa a causa dell'usura. Da lunedì prossimo al 28 maggio il Comune ha disposto l'istituzione del senso unico alternato nel tratto di via dei Vestini che va dalla rotatoria del Pronto Soccorso dell'ospedale linizzato alla intersezione con via Moschino. Senso alternato solo di notte, dalle ore ventidue alle ore sei del giorno seguente e per tutti i giorni. L'intervento disposto dall'amministrazione comunale riguarda parte della componentistica della linea filoviaria sia su via dei Vestini che sotto la galleria della piazza dell'Università. La spesa è di 36 mila euro e «fa parte, insieme alle somme utilizzate per numerosi altri interventi, dell'importo complessivo previsto per i lavori di restauro di piazza San Giustino che questa amministrazione ha deciso di non fare più», spiega l'assessore Mario Colantonio. Che aggiunge: «L'intervento sulla linea filoviaria e sotto la galleria per i cavi di scarico elettrico rientrano nelle prescrizioni che l'Ustif ha fatto al Comune al fine di poter collaudare l'impianto e consentirci di andare avanti».
Ma a sentire l'assessore, la storia della linea filoviaria è ricca di sorprese. Dice Colantonio: «La rotatoria attuale non consente ai mezzi di girare in caso di eventuale guasto, con il rischio del fermo della intera linea. Manca un raccordo della linea aerea intorno al rondò a valle dell'ospedale, indispensabile per consentire ai filobus di poter compiere agevolmente la inversione di marcia. Altra situazione incomprensibile è che sono state acquistate due sottostazioni elettriche perché la linea doveva entrare nel Villaggio Mediterraneo e giungere fino a San Martino, ciò che poi non è avvenuto. Per evitare eventuale dispersione di tali sottostazioni che hanno componentistiche costose, le ho fatte mettere al deposito e così sono salve».
Si diceva che la Filovia è rimasta una grande incompiuta perché i vari progetti della Regione, proprietaria dell'impianto, prevedono non solo il ripristino dell'antico percorso da Sant'Anna a Madonna delle Piane, ma anche il prolungamento fino all'ospedale clinicizzato, esattamente fino al capolinea che dista cento metri dall'ingresso principale del policlinico. E, addirittura, si ipotizzò (un sogno) il prolungamento fino al quartiere Tricalle. Dall'inizio del 2010 il filobus è ricomparso, ma per poche corse al mattino e a metà giornata e per la tratta Sant'Anna-Madonna delle Piane. Poche corso bis dei pullman della linea 1. Non utili per quanti dalla città alta devono recarsi all'Università e al presidio ospedaliero di Colle dell'Ara. Per raggiungere queste sedi o ci si deve sottoporre al trasbordo sui pullman a gasolio oppure salire su questi ultimi sin dal punto di partenza. Il ritorno del filobus - un mezzo che ha fatto la storia del trasporto pubblico di questa città - voluto dalla passata amministrazione di centrosinistra, fu salutato con soddisfazione dalla comunità, ma è risultato non di grande aiuto.
Per rendere attuabile, operante il progetto della filovia - un sistema che ha un innegabile positivo impatto ecologico sull'inquinamento viario cittadino - che dovrà collegare il capolinea di Sant'Anna (città alta) con il capolinea ospedale civile, chissà quanto tempo ci vorrà ancora. E c'è pure il problema del numero dei filobus necessari per coprire l'intero servizio, dei quattro nuovi mezzi per la cui fornitura si attende la sentenza del Consiglio di Stato, chiamato a pronunciarsi su ricorso di una ditta classificata seconda nella gara di appalto.

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