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Pescara, 18/06/2026
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Data: 12/05/2011
Testata giornalistica: La Repubblica
Proteste in Atm: «Sfruttati per il voto». I lavoratori accusano il sindaco: basta annunci e inaugurazioni beffa. L'ultima goccia è il presunto "via" di Moratti e Catania al servizio notturno in realtà già attivo

La goccia che ha fatto traboccare il vaso: l'accoppiata sindaco-ricandidato Moratti e il presidente di Atm Catania hanno annunciato di nuovo, domenica, una manciata di linee bus notturne. Per settembre, mica per adesso. E in un caso, poi, per la 90-91, si tratta di un servizio già in parte esistente.I sindacati ora si ribellano: «Basta con l'utilizzo di Atm per la campagna elettorale» protestano Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uilt-Uil. E ancora: «I lavoratori non possono essere strumentalizzati per scopi elettorali - si sfoga Rocco Ungaro, segretario milanese Filt-Cgil - il servizio sulla 90-91 che promette la Moratti è attivo da anni, la direzione lo sa e ci stupisce che assecondi qualsiasi esigenza elettorale». Strategici sodalizi acchiappavoti, tra donna Letizia a caccia di consensi e la municipalizzata dei trasporti di cui il Comune è socio unico. Sulle linee notturne, per Atm «non si tratta di strumentalizzazione politica, si lavora da 80 anni cono senza elezioni». Ma nel merito c'è lo storico ex direttore di esercizio, Bruno Decio, che fa notare che «non basta qualche linea per fare un servizio notturno, serve una rete». E i sindacati ricordano: «L'azienda è contraria al prolungamento di un'ora del metrò, il sabato, perché mancano le risorse». Di "abusi di posizione dominante", da parte del sindaco, se n'è già inanellata una serie. Risale a marzo l'invio di migliaia di kit ai cittadini del quartiere Adriano, orfani di una metrotranvia sfumata ma elettori: un depliant firmato Moratti, «lieta di inviare» una tessera ricaricabile con un biglietto regalato. Da salvadanaio per tappare il bilancio a finanziatore della corsa elettorale: ex dirigenti Atm faticano a ricordare scene simili. Pure la Rsu d'azienda si è stancata: «Loro si mettono i lustrini e poi noi ci andiamo di mezzo». Di questo gioco ha fatto le spese anche il fresco cordolo della preferenziale in via Ponte Seveso: la protesta di residentie commercianti, elettori ma contrarissimi, ha indotto il Comune al dietrofront e allo spreco di denaro pubblico. Allo "sfruttamento" di Atm partecipa anche il vicesindaco De Corato, e candidato Pdl, che ieri è andato a cercare consensi tra i dipendenti, con un'inusuale visita alle 5.30 al deposito di viale Sarca: chiacchiere solo con i residenti a Milano, poi via all'impianto di via Palmanova. E poi ancora personale Atm alla fermata di Abbiategrasso a distribuire volantini con contenuto identico a quello della campagna del centrodestra, dipendenti invitati a scrivere nei verbali di intervento che sul posto c'era anche la vigilanza anche se non s'è vista. E l'intesa recente tra fondazione Atm e Comune per aiuti sociali ai dipendenti-elettori. E il deposito di San Donato, già inaugurato due volte, con mezzi nuovi ma bloccati per due mesi in attesa del grande evento, dove non si possono riparare i bus perché manca la protezione per gli operai. Ieri intanto il metrò rosso si è fermato per un'ora, attorno alle 14, tra Lotto e San Leonardo: principio di incendio al motore, fumo, paura tra i passeggeri.

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