La riduzione compensata con l'acquisto di nuovi treni In calo anche introiti da multe ai passeggeri e pubblicità
UN QUARTO in meno di spese per la manutenzione di mezzi, rete e impianti. È la riduzione di costi attuata da Atm nel 2010 rispetto all'anno precedente, quasi quattordici milioni che c'erano e non ci sono più. «La diminuzione non è legata a una minore attività manutentiva», si premura di spiegare l'azienda nelle pagine del bilancio 2010, piuttosto a «un maggior impegno, a una più intensa manutenzione capitalizzata in interventi che avranno utilità pluriennale». E, più comprensibilmente, a «un ringiovanimento dei mezzi». Convogli nuovi, acquistati spesso con la manutenzione a carico del costruttore. Sarà. Il calo è comunque consistente: «Una riduzione pesante visto il ripetersi di vari guasti che anche se non mettono a rischio la sicurezza possono creare disagi ai passeggeri», osserva Roberto Rossi, segretario milanese Fit Cisl. Guai tecnici che anche ieri non sono mancati, anzi. Intorno alle 5.30 al deposito del Gallaratese è esploso il condensatore di un treno Meneghino che stava per entrare in servizio sulla Rossa: finestrini rotti, cosìi lucernari dell'impianto. Nessuno si è fatto male, la struttura era quasi vuota ma il botto è stato molte forte. Un episodio che era già accaduto un paio di mesi fa, e per fortuna mai in servizio in una galleria. Era più o meno la stessa ora, poi, quando al deposito Leoncavallo sono rientrati tre tram 4900, età oltre una trentina d'anni, della linea 27: guasti. Alla scena deve aver assistito anche il vicesindaco De Corato e candidato Pdl, in missione al deposito a caccia di consensi dopo l'ennesima levataccia all'alba (lunedì a San Donato e in viale Sarca). Stretta di mano, auguri a tutti di buon lavoro e tre tram in panne alle spalle. Ma la giornata è proseguita anche peggio. I più penalizzati sono stati i pendolari della metrotranvia 31 che collega piazzale Lagosta a Cinisello, inaugurata a fine 2008: alle 6 del mattino la linea aerea è crollata per centinaia di metrie tutti giù in banchina. Ci sono volute otto ore, quattro gru e un grande sforzo dei tecnici per riparare il guasto. Costi di manutenzione che scendono, dice il bilancio 2010, e pure ricavi da multe in picchiata. Tre milioni e rotti in meno incassati dai portoghesi pizzicati senza biglietto: dai 5,2 milioni di euro riscossi nel 2009 si è scesi a 2 nel 2010. O la coscienza civica collettiva è cresciuta di colpo e sempre meno viaggiatori vengono sorpresi senza ticket, oppure i controlli sono diminuiti. Lieve calo anche dei proventi da pubblicità, circa 1 milione sui 19 totali, il 5 per cento in meno nelle casse aziendali. Intanto, però, il presidente Catania si è tolto un pallino: da inizio mese ha assunto a tempo indeterminato il suo fidato autista ultra sessantenne. Legittimo, se vogliamo curioso, in un'azienda con migliaia di autisti. PER SAPERNE DI PIÙ www.atm-mi.it I numeri -25% -3,1mln -1,1mln I COSTI Per la manutenzione nel 2010 si sono spesi 41,6 milioni, con un calo del 25% sul 2009 MULTE Nel 2010 Atm ha incassato 2 milioni di euro dalle multe, 3,1 milioni in meno rispetto al 2009