LECCE - Con l'accordo sull'applicazione dei contratti di solidarietà di tipo B per 205 lavoratori, la Società
trasporti pubblici di Terra d'Otranto (Stp) esce dal terreno minato che ne avrebbe provocato la liquidazione a
causa di un buco da 4 milioni di euro. Provincia di Lecce e Regione Puglia, che detengono rispettivamente il
70 e il 29 per cento delle azioni, avevano preteso conti in regola per i prossimi anni, prima di impegnarsi a
ripianare i debiti. E così all'amministratore unico dell'impresa, Gino Pepe, nominato dal presidente della
Provincia, Antonio Gabellone, è toccato l'arduo compito di aprire un percorso di risanamento, iniziato con
drastici tagli su varie voci di spesa e proseguito con il provvedimento più importante di tutti, l'intesa con Faisa-
Cisal, Uilt e Fit-Cisl per l'adozione dei contratti di solidarietà. In questo modo non solo si allontana lo spettro
dei 37 licenziamenti annunciati per l'immediato, ma anche quello del ricorso al commissario liquidatore.
L'intesa, su cui mancano le firme dei rappresentanti di Ugl, Cgil e Usb, prevede una riduzione dell'orario
lavorativo fissata tra 16 e il 18 per cento e relativi tagli ai salari, i quali, però, secondo i sindacati firmatari,
verranno compensati con accordi collaterali che consentiranno l'accesso a speciali forme di tutela dei
lavoratori. In particolare, con l'applicazione dell'imposta sostitutiva del 10%per ogni dipendente si otterranno
500 euro annui, mentre altri 817 euro verranno dal recupero del premio di produzione 2010. L'importo totale
verrà poi spalmato sulle buste paga mensili. Insomma, a sentire i sindacati, sarà un accordo indolore per i
lavoratori, ma che consentirà all'azienda di raggiungere quantomeno l'obiettivo minimo del pareggio di
bilancio nella prospettiva che possa addirittura riuscire a produrre utili. Il nuovo contratto decorre dal 1 °
giugno 2011 e ha durata di un anno con possibilità di rinnovo per altri 12 mesi. A scrivere il piano industriale
sono state Regione e Provincia con la consulenza esterna del tecnico Paolo Babbo. Per l'ente di Palazzo dei
Celestini ha lavorato Sandro Tramacere. La loro ricetta si articola in 20 punti che prospettano, tra l'altro,
riprogettazione della rete, massima efficienza gestionale, adeguamenti tariffari, ridefinizione delle tratte,
contenimento dei costi di energia elettrica, acquisto e distribuzione diretta del gasolio. Ieri mattina,
presentando alla stampa l'accordo raggiunto con i sindacati, il presidente della Provincia di Lecce, Antonio
Gabellone, si è soffermato sull'importanza dell'azione di riequilibrio intrapresa poco meno di un anno fa:
«Volevamo salvare la Stp- ha detto- senza toccare i lavoratori e avviando una prima parte di un percorso più
ampio di rilancio» . Un tema caro anche all'amministratore Gino Pepe che ha spiegato come il filo conduttore
della sua azione sia stato quello «di tutelare il futuro occupazionale dei dipendenti» . Pepe si è detto poi
sicuro del fatto che «sia stato compiuto un importante passo avanti» adottando i contratti di solidarietà che
costituivano una delle tre vie d'uscita possibili. Le altre due opzioni erano il licenziamento di 37 dipendenti e
la sospensione del contratto di secondo livello.