ROMA - «Cosa devo fare? C'è scritto: configurazione di posta elettronica...». Quando è più opportuno configurare la propria casella di posta sul tanto amato palmare? Secondo un autista dell'Atral è bene farlo mentre si è in servizio. Con una mano si tiene il cellulare per parlare con l'esperto informatico e chiedere istruzioni, con l'altra si digita sul palmare. Il compito di guidare intanto viene affidato ai gomiti mentre si attraversano incroci e si superano semafori. La bravata dell'autista è stata immortalata in un video girato da un passeggero, poi finito su Repubblica.it.
Ma soffia vento di tempesta anche sull'Atac. Ieri, verso le 15.30, un autista della linea 71, mandava sms a più riprese mentre guidava verso la stazione Tiburtina. Il risultato? Guida distratta, una sola mano sul volante e l'altra impegnata a controllare l'iPhone. E i passeggeri? In entrambi i casi sono loro le vittime dello sconsiderato comportamento degli autisti.
Il primo video è stato girato due giorni fa. Sono le 13.30 quando l'autista di un bus Atral decide di configurare il proprio palmare mentre sta guidando. Per oltre due minuti i passeggeri del bus diretto all'aeroporto di Ciampino restano in balia della disattenzione del guidatore che finisce per tenere il volante con i gomiti. L'autista è un dipendente dell'Atral, un'azienda partecipata Cotral, ente che dipende dalla Regione Lazio, ed è stato sospeso.
«Un fatto gravissimo». Così la governatrice Renata Polverini ha definito l'episodio. «Chi è responsabile dell'incolumità delle persone non può e non deve adottare comportamenti simili- ha detto la presidente della Regione Lazio - La guida di mezzi pubblici richiede la massima attenzione per la sicurezza dei passeggeri l'uso disinvolto addirittura di due cellulari durante il servizio è inaccettabile».
Condanna anche da parte dell'assessore alla Mobilità della Regione Lazio Francesco Lollobrigida che ha annunciato la sospensione dell'autista «in attesa di iniziare le procedure disciplinari». «E' necessario salvaguardare gli utenti e anche l'immagine dei tanti lavoratori del trasporto pubblico che hanno un comportamento impeccabile e che sono la maggioranza in questa regione» ha aggiunto Lollobrigida.
Guai in vista anche per l'Atac, l'azienda per la mobilità del Comune di Roma. Erano le 15.30 circa quando ieri un autista della linea 71 ha iniziato a fare acrobazie mentre guidava su via Tiburtina, una delle arterie più trafficate della Capitale. iPhone nel taschino pronto all'uso, anche mentre si attraversano incroci o si passa su strisce pedonali, una mano sul volante e l'altra occupata per digitare chissà quali messaggi sull'apparecchio. L'autista si destreggia tenendo il volante con una sola mano, appoggiata quasi distrattamente, mentre con l'altra è impegnato a più riprese nell'invio di messaggi con il suo cellulare, incurante della zona intensamente trafficata e dell'incolumità dei passeggeri. In un secondo video il conducente controlla più accuratamente gli sms sul proprio telefonino, sempre tenendo con leggerezza il volante con la sola mano sinistra. Sguardi di stupore e momenti di paura tra chi è capitato a bordo di quel bus. Nessuno però protesta, come se guidare con una mano e con il volto rivolto verso il basso, puntando con lo sguardo il cellulare, fosse una prassi normale.
L'Atac si fa subito sentire. «Come prassi aziendale - si legge in una nota - stiamo provvedendo all'identificazione dell'autista ritratto nel filmato per comminare, una volta accertati definitivamente i fatti, la dovuta sanzione prevista dalle norme disciplinari». Chiede accertamenti sul comportamento dell'autista anche l'assessore alla Mobilità di Roma Capitale, Antonello Aurigemma che parla di «comportamento scorretto» del dipendente Atac e di «severi provvedimenti». «Oltre a rappresentare un problema per la sicurezza dei passeggeri - aggiunge Aurigemma - un tale comportamento lede l'immagine di migliaia di autisti che svolgono il proprio lavoro con professionalità in uno dei settori più delicati della nostra città, così come ribadito anche di recente con il successo della beatificazione di Giovanni Paolo II».