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Pescara, 18/06/2026
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Data: 13/05/2011
Testata giornalistica: La Gazzetta del Sud
Lamezia. Fanalino di coda nell'assegnazione dei contributi per i bus urbani

L'Istat conferma che la città della Piana ha quasi un migliaio di residenti più di Cosenza e possiede il territorio più esteso di tutti i 409 comuni calabresi. Ma quando si parla di autobus urbani Cosenza viene finanziata dalla Regione per una percorrenza annua di 3 milioni di chilometri e Lamezia per appena 760 mila. Cioè quasi quattro volte in meno del capoluogo bruzio, che riesce a superare anche la città dei tre colli a cui vengono destinati fondi per 2,4 milioni di chilometri pur contando 93.302 residenti ed essendo la capitale della Calabria. Inutile arrovellarsi per capire quali siano i criteri d'assegnazione dei fondi, che sono cospicui visto che la Regione finanzia l'80 per cento della spesa sostenuta dalle società che gestiscono il trasporto urbano. Di sicuro non si segue il criterio della razionalità. Su questo argomento il presidente della commissione regionale al Decentramento Mario Magno ha scritto al governatore Giuseppe Scopelliti e all'assessore ai Trasporti Fausto Orsomarso chiedendo «un intervento di adeguamento della dotazione chilometrica a favore della città in modo da sanare l'evidente situazione di squilibrio nella quale attualmente versa, e consentire un adeguato sviluppo di un rilevante servizio di pubblica utilità nonché, attraverso esso, la prospettiva di un concreto sbocco occupazionale». Il consigliere di maggioranza Mario Magno ha agito su richiesta del presidente della Multiservizi Fernando Miletta che gestisce i bus arancioni che circolano nella città. Ed ha ricordato che fino all'anno scorso le cose per il territorio lametino erano messe peggio. «In occasione dell'ultimo intervento a favore della città la Regione ha riconosciuto al Comune di Lamezia», ha specificato il presidente di commissione, «un incremento di percorrenza pari a 150 mila km l'anno da destinare quasi esclusivamente all'istituzione della navetta di collegamento tra l'aeroporto internazionale e la stazione ferroviaria di Lamezia Centrale, e all'incremento delle corse per il collegamento con l'area industriale. Per i due itinerari sono stati percorsi oltre 120 mila km in un anno, con circa 11 mila corse annuali, con la conseguenza che solo i restanti 30 mila km sono stati destinati ai percorsi dentro la città. In sostanza è stato possibile aggiungere solo tre corse a quelle che c'erano». Magno ha spiegato: «È evidente pertanto che l'incremento concesso ha sì permesso di assicurare un servizio di valenza regionale (essendo l'utenza prevalentemente composta da viaggiatori provenienti dall'intero territorio calabrese ed extraregionale) ma non ha dato alcun vantaggio alla città che, in termini di percorrenza annua, continua ad essere penalizzata rispetto al resto del territorio regionale». Il consigliere regionale ha pure evidenziato «i recenti successi ottenuti in sede di Conferenza Stato-Regioni a favore del trasporto pubblico locale, che hanno consentito non solo di evitare la catastrofica perdita di 24 milioni di euro, ma anche di racimolare risorse aggiuntive per oltre 700 mila euro, che permetteranno alla nostra regione di programmare in tutta serenità il rilancio del settore, adeguandolo a criteri di efficienza, economicità, comodità ed ecosostenibilità. Una tale disponibilità economica darà inoltre la possibilità di affrontare e risolvere situazioni precarie che, nel corso degli anni, sono state oggetto di incuria da parte dell'ente regionale: tale, ad esempio, quella del trasporto pubblico urbano di Lamezia Terme».

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