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Pescara, 18/06/2026
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Data: 15/05/2011
Testata giornalistica: Il Messaggero
Autisti al cellulare, sessanta puniti. Le sanzioni dall'inizio dell'anno: i conducenti rischiano da una lettera di richiamo al licenziamento

L'assessore alla Mobilità: «Non basta, gli ispettori siano ancora più attenti»

Sessanta sanzioni dall'inizio dell'anno a carico di autisti dell'Atac che guidavano con il cellulare (su autobus e tram ne è vietato l'uso anche con l'auricolare). Una cifra in media con l'anno passato, quando i provvedimenti presi per questo motivo erano stati 110, su circa 3.500 complessivamente comminati agli autisti in servizio nella Capitale. Dopo il caso dei bus guidati con i gomiti, da conducenti impegnati in animate conversazioni telefoniche multiple e invio sms, dal Campidoglio arriva un invito a incrementare i controlli sul comportamento di chi guida un mezzo di trasporto pubblico. Con l'Atac che, nel frattempo, ha sospeso cautelativamente il conducente sorpreso dal Messaggero mentre inviava messaggi dal telefonino.
«Abbiamo chiesto più attenzione da parte di chi vigila sul servizio, anche se io punto a ringraziare soprattutto i tanti lavoratori che fanno di tutto per far funzionare il sistema, come è successo per esempio il 1° maggio - dice Antonello Aurigemma, assessore capitolino alla mobilità - Poi è chiaro che, su 6.300 autisti, andiamo a trovare quelli che si comportano in maniera poco consona al compito che gli è affidato». E che vanno, incontro, a seconda delle violazioni, a provvedimenti che vanno dalla lettera di richiamo alla multa, dalla sospensione fino (nei casi peggiori) al licenziamento. L'assessore ritiene necessario applicare particolare severità contro chi si comporta in maniera scorretta, «anche perché, oltre a rappresentare un problema per la sicurezza dei passeggeri, un tale comportamento lede l'immagine di migliaia di autisti che svolgono il proprio lavoro con professionalità, in uno dei settori più delicati della nostra città».
I controlli sono affidati a un centinaio di ispettori del servizio, che nella struttura dell'Atac vanno ad aggiungersi agli ispettori del traffico, che vigilano su linee, deviazioni e traffico, nonché agli ausiliari (quelli che multano chi transita o parcheggia sulle corsie preferenziali o alle fermate) e ai verificatori dei titoli di viaggio (i cosiddetti controllori dei biglietti). Ogni anno firmano migliaia di sanzioni.
Delle 3.500 contestate nel 2010, la maggior parte (circa mille) riguarda incidenti stradali con colpa del conducente Atac. Duecento, invece, i provvedimenti dovuti a manovre scorrette e violazione delle norme di sicurezza. Insomma, ogni giorno in media dieci autisti vengono pizzicati in comportamenti difformi dal regolamento, tre dei quali hanno causato un incidente: numeri che invitano alla riflessione.
Tra i comportamenti sanzionabili, ma meno pericolosi per passeggeri e cittadini, ci sono anche l'utilizzo di abbigliamento difforme da quello fornito dall'Atac o di un linguaggio non educato nei confronti degli utenti. Ma anche l'errata compilazione dei registri di servizio (detti anche fogli di via), il mancato rispetto degli orari di partenza delle corse e ritardi non giustificati da situazioni di traffico intenso o altri motivi di forza maggiore.

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