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Pescara, 18/06/2026
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Data: 17/05/2011
Testata giornalistica: Il Messaggero
Ferrovie, «fondi dirottati fuori cratere». Il Pd grida allo scippo e allo scandalo. Lolli presenta un'interrogazione parlamentare (Guarda il video)

La replica di Chiodi: «Non ci si può fermare ai confini della città»

Svelato il giallo, (che forse così misterioso non era) sulla destinazione dei cento milioni di euro al potenziamento della ferrovia nell'ambito del cratere sismico stanziati e contemplati dal decreto Abruzzo convertito nella legge 77. Il Pd grida allo scippo e allo scandalo poiché i soldi del terremoto sono stati dirottati al di fuori del cratere sismico, mentre nell'Aquilano, dove con quei fondi si dovrebbe realizzare una metropolitana di superficie lungo la tratta ferroviaria, resterebbero solo le briciole. L'assessore comunale Stefania Pezzopane parla dunque di vera e propria distrazione di fondi pensando anche a una denuncia penale, mentre l'onorevole Giovanni Lolli ha annunciato una interrogazione parlamentare sulla questione. Dal canto proprio il sindaco Massimo Cialente ha inviato una lettera a Roma per bloccare tutto. Tuttavia il dirigente del settore trasporti della Regione Abruzzo Carla Mannetti ribadisce che il progetto della metropolitana non è a rischio finanziato invece con il 25% dei famigerati cento milioni più ulteriori 4 milioni dai fondi Fas. «Su questi fondi la passata amministrazione provinciale - insiste la Pezzopane - aveva prodotto il progetto di metropolitana leggera. In occasione del tavolo per la ricostruzione di giovedì scorso, Gianni Letta ha consegnato un appunto (l'accordo di programma del maggio 2009) sulla ripartizione dei cento milioni di cui 50 destinati al potenziamento della tratta Sulmona - Guidonia, quindi fuori dal cratere; 20 milioni al ripristino e miglioramento strutturale di fabbricati nelle tratte ferroviarie Pescara - Sulmona e Sulmona - L'Aquila e 5 a interventi infrastrutturali per velocizzare la tratta Sulmona - Pescara. Solo 25 milioni finanziano la linea Sulmona- Terni per nuove fermate con soppressioni di alcuni passaggi a livello sull'Aquila». «Sono proprio questi ultimi (25 milioni) i fondi destinati alla metro con la soppressione di 15 passaggi a livello - spiega la Mannetti - e la realizzazione di nuove fermate all'Aquilone, Pile, Bazzano e San Gregorio e sottopassaggi pedonali. Lunedì prossimo alle 12 è in programma la riunione con il Comune dell'Aquila per decidere sulla viabilità alternativa». Sostanzialmente dunque qualcuno ha deciso che cento milioni sarebbero stati esagerati solo per la metro, per cui ne basterebbero solo 25, spalmando il finanziamento su altri... binari. «Chi ha avallato l'uso di questi fondi fuori dal cratere? - chiede la Pezzopane -. Ci dicano la Mannetti, Ricciuti e Giuliante se sanno o se condividono. E se sanno si vergognino. Di cento milioni nel cratere arrivano le briciole. È uno scandalo di portata nazionale. Noi del Pd faremo una battaglia politica per riportare qui i nostri soldi. Lolli ha annunciato una interrogazione per verificare se ci sono abusi e illegalità». «Gli amministratori aquilani non possono pensare di migliorare il sistema ferroviario fermandosi ai confini della città - ha sottolineato il commissario Gianni Chiodi -. Per questo i 100 milioni stanziati dal decreto sul terremoto saranno investiti anche per altri interventi che possono arrecare beneficio alla mobilità di tutto l'interno. Il progetto è pronto. Del resto concentrare i 100 milioni tutti sulla rete ferroviaria dell'Aquila sarebbe impossibile, in quanto non esiste un progetto così grande da assorbire per intero la somma. Il Comune avanzi proposte operative di tale portata e di reale beneficio per la popolazione del cratere e se ne potrà riparlare».

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