L'AQUILA. «Uno scandalo nazionale». Così l'assessore Stefania Pezzopane e il parlamentare del Pd Giovanni Lolli hanno definito il trasferimento ad altri territori dei 100 milioni di euro destinati alla sistemazione della rete ferroviaria nel territorio del cratere sismico. «Qui si continua a giocare sulla pelle dei terremotati».
Una denuncia, quella lanciata dai due esponenti del Pd (con loro anche i segretari), che arriverà in Parlamento e che non mancherà di suscitare nuove pesanti polemiche sull'operato della struttura commissariale e della Regione. «Il caso» ha spiegato la Pezzopane «è emerso un paio di settimane fa, quando il sindaco Cialente ha inviato una lettera al Governo chiedendo conto dei 100 milioni di euro previsti nel primo decreto per il terremoto (poi convertito in legge) e destinati alla rete ferroviaria del cratere. Fondi con i quali avevamo previsto di realizzare una metropolitana di superficie lungo il tracciato ferroviario San Demetrio-Scoppito, con tanto di collegamenti pedonali con il centro storico cittadino e le new town. La risposta è arrivata in un "appunto" che il sottosegretario Letta ha consegnato giovedì al sindaco. I 100 milioni sono stati quasi tutti dirottati fuori cratere: 50 per la velocizzazione della tratta Sulmona-Guidonia; 5 per il tracciato Pescara-Sulmona; 20 per gli interventi di adeguamento sismico delle stazioni lungo l'asse Pescara-Sulmona e Sulmona-L'Aquila e gli ultimi 25 per la soppressione di alcuni passaggi a livello tra Sassa e San Demetrio. Quest'ultimo» ha aggiunto l'assessore Pezzopane «è l'unico intervento che riguarda l'area del cratere. Nel documento portato da Letta c'è scritto che tutto è stato definito di concerto con le amministrazioni locali. A questo punto vogliamo sapere chi ha firmato. La Provincia, gli amministratori e i consiglieri regionali dell'Aquila - sempre pronti a criticare l'operato del Comune - dicano cosa è stato sottoscritto e da chi. Questi signori si dissocino e operino per cambiare questa cosa così vergognosa».
«Chiodi» ha aggiunto Lolli «ha parlato di un investimento di Trenitalia. Tutto questo è sconcertante, visto che i fondi sono quelli per il terremoto. Oltretutto gli interventi sulla linea Pescara-Roma erano già previsti nell'accordo quadro a suo tempo firmato da Governo e Regione». Da qui la richiesta a Letta «di bloccare questo abuso. Ci sarà anche un'interrogazione parlamentare e stiamo valutando la possibilità di un'azione penale. Faremo tutti gli atti necessari per riportare quei fondi nel cratere».