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Data: 17/05/2011
Testata giornalistica: AbruzzoWeb
Ricostruzione: Pd, 100 milioni ferrovie dirottati fuori cratere

L'AQUILA - "Un abuso", "un grave scandalo legato a un distorto utilizzo dei fondi destinati al ?cratere'", che vengono invece dirottati altrove.

La denuncia arriva dagli esponenti del Partito democratico Stefania Pezzopane e l'onorevole Giovanni Lolli dopo la presa visione del dettaglio degli interventi sulle reti ferroviarie, finanziati con i 100 milioni di euro stanziati nel cosiddetto "Decreto Abruzzo", poi convertito nella legge numero 77 del 24 giugno 2009, che riguarderebbero solo in minima parte i comuni colpiti dal terremoto, ai quali erano invece destinati.

Un'accusa cui ha risposto il commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, ricordando che "gli interventi sono stati concordati con il Comune dell'Aquila".
LOLLI E PEZZOPANE: ''FONDI FERROVIE DIROTTATI''


In merito, il parlamentare Lolli ha annunciato che presenterà un'interrogazione parlamentare per accertare se sia stato fatto un "abuso" se non addirittura ''una vera illegalità'', mentre il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, ha inviato una lettera alla Presidenza del Consiglio dei Ministri per bloccare i progetti.

"Si continua a giocare sulla tragedia aquilana", ha esordito, in conferenza stampa, l'assessore Pezzopane mostrando il foglio con l'elenco degli interventi consegnato al sindaco Cialente lo scorso giovedì dal sottosegretario Gianni Letta, in occasione del tavolo tecnico per la ricostruzione.

Il primo intervento, a cui è destinato il finanziamento più corposo (50 milioni di euro), riguarda la velocizzazione della tratta Sulmona-Guidonia, compresa realizzazione del Centro territoriale di coordinamento.

"Una tratta interamente fuori dal 'cratere' sismico - ha tuonato la Pezzopane - Questo intervento, tra l'altro, era già previsto nell'accordo quadro firmato da Matteoli e da Chiodi, sottoscritto nel maggio 2009, sbandierato come un grande successo della Regione Abruzzo, per poi essere coperto con i fondi indirizzati al cratere".

Gli altri interventi, sempre rivolti fuori dalle zone terremotate, riguardano la tratta Pescara-Sulmona, a cui sono destinati 5 milioni di euro, e il miglioramento strutturale delle stazioni delle tratte Pescara - Sulmona e Sulmona-L'Aquila, finanziato con 20 milioni di euro, intervento quest'ultimo che "ci risulta - ha aggiunto l'assessore - essere stato coperto dalle assicurazioni".

Solo un quarto intervento, relativo alla realizzazione di nuove fermate per la soppressione di passaggi a livello tra Sassa e San Demetrio, sulla linea Sulmona-Terni, rientra nel quadro generale degli interventi per il ?cratere'.

Un intervento che solo apparentemente sembra seguire il progetto della metropolitana leggera, concepito per collegare meglio il versante est e quello ovest della città, lanciato dalla stessa Pezzopane nei mesi successivi al terremoto.

"Approfondendo le documentazioni - ha spiegato - abbiamo appurato che non si tratta dell'investimento per fare la metropolitana di superficie, bensì solo l'eliminazione di alcuni passaggi a livello, ma ne mancano alcuni fondamentali, come Monticchio, Pianola e il bivio di Avezzano".

"Il presidente Chiodi - ha proseguito - qualche giorno fa ha inviato un comunicato stampa in cui afferma che Trenitalia è pronta a investire i 100 milioni. Ma questi non sono fondi di Trenitalia, ma soldi stanziati dal parlamento per altre finalità".

"Vogliamo sapere - ha concluso la Pezzopane - quali enti locali hanno sottoscritto questo programma di interventi. Se la Mannetti, Ricciuti, De Matteis o Giuliante, che ogni giorno sottolineano le carenze del Comune. Se lo condividono, mi chiedo come non si vergognano".
CHIODI: ''INTERVENTI CONCORDATI CON IL COMUNE''


L'AQUILA - "Gli amministratori aquilani non possono pensare di migliorare il sistema ferroviario fermandosi ai confini della città. Per questo i 100 milioni stanziati dal decreto sul terremoto saranno investiti anche per altri interventi che possono arrecare beneficio alla mobilità di tutto l'interno, con ovvi vantaggi, in termini di efficienza, per il territorio colpito dal sisma".

Il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, replica così agli esponenti del Partito democratico, Gianni Lolli e Stefania Pezzopane, che ogi hanno denunciato l'utilizzo "improprio" di risorse destinate dal Governo, nell'immediato post sisma, "esclusivamente" al miglioramento del sistema ferroviario locale.

Il presidente Chiodi ricorda che "la programmazione degli interventi, concordata nell'anno 2009, prevede la realizzazione del Ctc Sulmona/Guidonia, (il Centro territoriale di coordinamento che ottimizza gli scambi sulla tratta, riducendo i tempi di percorrenza dei treni), della metropolitana di superficie, oltre alla verifica sismica per l'adeguamento delle opere d'arte nell'area del cratere".

"Il progetto più importante - sottolinea poi Chiodi - interessa il comune dell'Aquila, pari a 25 milioni di euro, relativo al collegamento veloce Sassa-San Gregorio che contempla la soppressione di 15 passaggi a livello, nuove fermate, sottopassi pedonali e carrabili, viabilità di completamento nelle località in cui vengono soppressi i passaggi a livello".

All'appunto del Pd su chi abbia avallato questi interventi, il commissario per la ricostruzione replica che "Rete ferrovie Italia ha predisposto tutta la progettazione dell'opera, approvata in conferenza dei servizi e concordata nei numerosi tavoli viabilità con assessori, funzionari e dirigenti del Comune dell'Aquila".

CHiodi evidenzia poi il fatto che alcuni aspetti siano stati concordati proprio con il Comune.

"Il progetto è pronto - spiega - con le ultime modifiche condivise proprio con il Comune dell'Aquila e non appena la somma sarà resa disponibile i lavori potranno partire immediatamente, salvo stabilire gli ultimi dettagli in una riunione operativa già convocata presso la Sge".

Del resto, il commissario osserva che "concentrare i 100 milioni tutti sulla rete ferroviaria dell'Aquila sarebbe impossibile, in quanto non esiste un progetto così grande da assorbire per intero la somma".

"Il Comune - conclude Chiodi - avanzi proposte operative di tale portata e di reale beneficio per la popolazione del 'cratere' e se ne potrà riparlare".

Gli unici soldi spesi finora da Rfi nella zona del "cratere" sono quelli riguardanti lavori alla stazione dell'Aquila e di Paganica, oltre a quelli sulla rete (vedi ponti).

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