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Data: 17/05/2011
Testata giornalistica: Il Centro
Speciale amministrative 2011(Vasto) - Testa a testa per chi sfiderà Lapenna. Al sindaco uscente il 38%, Desiati e Della Porta in lotta per andare al ballottaggio

VASTO. Per sapere chi è il nuovo sindaco bisognerà aspettare il ballottaggio. Al secondo turno va sicuramente il primo cittadino uscente Luciano Lapenna, candidato del centrosinistra che si è attestato al 38 per cento (due punti in meno rispetto alle precedenti elezioni del 2006), ma fino a tarda sera è rimasto in dubbio il nome dello sfidante. A contendersi l'opportunità sono stati Mario Della Porta (centrodestra) e Massimo Desiati (Progetto per Vasto). Tra i due candidati sindaci c'è stato un vero testa a testa con percentuali che oscillavano tra il 21 per cento (Desiati), e il 20 per cento (Della Porta). La partita tra i due candidati al ruolo di primo cittadino si è giocata così per una manciata di voti.
Nicola Del Prete si attesta intorno all'12%, Marco Gallo del Movimento 5 stelle, la vera rivelazione di questa tornata elettorale, ottiene il 5%, Incoronata Ronzitti (Udeur) prende intorno al 1,69%, mentre Ivo Menna (La nuova terra) si attesta sullo 0,91%.
Il voto di protesta e quello incrociato, i veri protagonisti di queste elezioni comunali, si sono rivelati determinanti. Lo dimostra il dato elettorale di Desiati che ha ottenuto 10 punti in più delle sue due liste (Progetto per Vasto, Unione italiana/Mpa), mentre l'ex giudice Della Porta sei punti in meno delle quattro liste che lo sostengono (Pdl, Udc, Vasto Futura e Vasto giovani). Ha riportato meno voti dei partiti che lo appoggiano anche il sindaco uscente Lapenna.
Ieri, alla chiusura dei seggi avevano votato 25.294 elettori, pari al 71,35%, circa due punti in meno rispetto ai votanti del 2006 (24.848). Fin dalle prime schede scrutinate è apparso chiaro che Lapenna fosse in pole position rispetto ai suoi avversari, e che la partita decisiva si sarebbe giocata al ballottaggio. Così come si è delineata subito la buona affermazione di Desiati, che ha ottenuto un successo personale di gran lunga superiore alle previsioni della vigilia.
Il candidato sindaco del movimento civico Progetto per Vasto, che ha seguito i risultati in casa di amici, non si è voluto sbilanciare visto il distacco minimo da Della Porta. «Posso solo dire che è uno straordinario risultato politico», è stato il suo telegrafico commento.
Lapenna Ha fatto la spola tra il comitato elettorale di via Perth, i seggi e il Comune. «Sono sereno», dice il sindaco uscente, secondo il quale le previsioni della vigilia sono state rispettate, «si pensava di raggiungere il 40% e così è stato», osserva Lapenna, «trovo soddisfacente anche il consenso ottenuto dalla lista civica Giustizia sociale che si è attestata intorno al 7%. Al ballottaggio si apre un'altra partita, quella decisiva. Mi auguro un confronto leale, impostato sulla correttezza, diverso da quello che c'è stato finora. Chiunque sia l'avversario sono convinto che questa città non voglia tornare a destra, uno schieramento che denota una forte crisi».
Soddisfatto anche Giuseppe Forte. Il presidente del consiglio comunale uscente e capolista del partito democratico ha seguito lo scrutinio delle schede dal Comune. «Il Pd è il primo partito della città», afferma Forte, «buono anche il risultato del centrosinistra che ottiene il 43%, un dato che conferma la bontà delle liste».
Il Pdl, secondo partito, si attesta al 13%. L'Udc è intorno al 7. Due punti in meno per Sel. Vasto Futura, la lista di riferimento del consigliere regionale ed ex sindaco Antonio Prospero, di poco sopra il 4%. Alleanza per Vasto, il movimento fondato da Del Prete e Davide D'Alessandro, tocca il 5%, più giù, intorno al 4, Alleanza per l'Italia, mentre supera di qualche linea il 3% Futuro e Libertà.
Nell'aula consiliare fa capolino anche il consigliere regionale dell'Italia dei valori, Paolo Palomba, insieme al segretario cittadino Alfredo Bontempo e ad Antonio Spadaccini, primario del reparto di Gastroenterologia, entrambi candidati nella lista dell'Idv.
«Sono più che soddisfatto», dice Palomba, «l'Italia dei valori ha ottenuto un ottimo risultato, raddoppiando il consenso. Il partito è passato dal 4,5% del 2006 al 9%».
Il via vai in Municipio, dove nell'aula consiliare è stato allestito un maxi-schermo, è iniziato subito dopo le 15, ma i dati dai 43 seggi allestiti in città sono arrivati a rilento per via delle molteplici contestazioni.
La tensione si leggeva soprattutto nei volti di alcuni esponenti dell'Udc, partito che insieme al Pdl ha appoggiato Della Porta. «Se non va al ballottaggio sono dolori», era la battuta che girava nell'aula consiliare.
Delusione anche nel comitato elettorale di Futuro e libertà, che ha sostenuto con convinzione Del Prete, candidato sindaco del Nuovo polo, irreperibile per tutto il pomeriggio. «Ci siamo rimasti male, inutile negarlo», dice il coordinatore cittadino, Giuseppe La Rana, «non pensavamo che Del Prete prendesse meno delle liste. Non è riuscito a catturare il consenso dei moderati. Il risultato però registra anche un sindaco uscente decisamente calante», conclude La Rana.

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