LANCIANO - Si deciderà al ballottaggio, il 29 maggio, chi sarà il nuovo sindaco di Lanciano tra il candidato del centrodestra, Ermando Bozza, e il candidato del centrosinistra, Mario Pupillo. A 25 sezioni scrutinate su 44, Bozza si è attestato al 40.79 per cento dei voti; Mario Pupillo, è arrivato al 33.97 per cento. Certo in nottata (lo scrutinio va per le lunghe) potrebbe arrivare qualche novità, ma anche secondo le proiezioni sarà ballottaggio e se la giocheranno Bozza a Pupillo. Buoni i risultati dei due candidati sindaci alla guida di liste civiche, ma non sufficienti per battere i due schieramenti dei partiti. Sempre dopo lo scrutinio di 25 sezioni su 44, Pino Valente (Progetto Lanciano e Rinnoviamo Lanciano) ha raccolto il 14.38 per cento; Donato Di Fonzo, (Lanciano nel cuore e Insieme per Di Fonzo sindaco ha raggiunto il 10.86 per cento.
Lo spoglio è andato avanti in modo molto lento e il sito del Comune, con i dati delle varie sezioni, pressoché bloccato per i troppi accessi dei cittadini che volevano conoscere come andava lo scrutinio. In calo la percentuale dei votanti, che è stata del 72.69 per cento, mentre alle comunali del 2006 si era arrivati al 75.23 per cento. In tutto al voto sono andati in 23.449 su 32.261 aventi diritto.
Questi voti e percentuali dei quattro candidati sindaci, dopo lo spoglio di 25 sezioni su 44. Ermando Bozza, centro destra, 6.855, 40,79 per cento; Mario Pupillo, centro sinistra, 5.709, 33,97 per cento; Pino Valente, due liste civiche, 2.416, 14,38 per cento; Donato Di Fonzo, due liste civiche, 1825, 10,86 per cento. Che si dovesse ricorrere al ballottaggio è apparso chiaro fin dalla prime sezioni scrutinate. Bozza si messo subito in testa e c'è stato fino alla fine, ma senza sfondare il muro del 50 per cento, che gli avrebbe consentito l'elezione al primo turno. A inseguire sempre Pupillo, poi Valente e Di Fonzo.
Ermando Bozza ha evitato di affacciarsi in sala stampa fino alla fine: voleva avere in mano dati più certi. Comunque, agli amici e collaboratori ha confidato: «Non sono preoccupato per la mancata vittoria al primo turno. Con due schieramenti con sei liste ciascuno e due raggruppamenti civici era facile prevedere che si andasse al ballottaggio, sono soddisfatto per aver ottenuto la percentuale più alta di tutti i miei avversari e sono certo di farcela al ballottaggio. E' stata una campagna dura perché i miei competitori, piuttosto che ragionare sui conti e sui progetti concreti, hanno puntato a distruggere il molto che si è fatto a Lanciano in questi anni e ad annunciare cose faraoniche, pensando di trasformarsi in altrettanti Re Mida».
Tranquillo Mario Pupillo. «Non è stato facile - commenta - battersi contro un centro destra che governa Lanciano da 18 anni. Credo che ci siano confrontati bene, abbiamo presentato idee nuove e progetti realizzabili. Gli elettori hanno compreso la necessità di portare un'aria nuova al Comune e ci hanno dato fiducia, mandandoci al ballottaggio. Io vado tranquillo al ballottaggio perché in campagna elettorale ho avvertito chiaramente soffiare il vento del cambiamento in città». Sulla possibilità di apparentamento con le liste civiche, Pupillo non si sbilancia. «Prima di prendere ogni decisione - dice - dovremo analizzare attentamente la situazione al nostro interno. Al momento, non posso dire nulla, ma è chiaro che noi puntiamo solo al bene della città».
«Tutto sommato - commenta il sindaco uscente Filippo Paolini, che non si potuto ripresentare avendo già svolto due mandati - è la stessa situazione di cinque anni fa quando io andai al ballottaggio contro il candidato del centro sinistra con una percentuale del 44 per cento. Credo che, come allora, anche questa volta, con Ermando Bozza, il centro destra vincerà al ballottaggio».