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Data: 17/05/2011
Testata giornalistica: Il Centro
Speciale amministrative 2011(Francavilla) - Testa a testa tra Luciani e D'Amario. Al ballottaggio l'avvocato del centrosinistra e l'imprenditore sostenuto dalla Lega

Non ce l'ha fatta De Felice candidato del Pdl per il quale si è mosso il partito da Roma E per Mastrangelo si apre subito una porta

FRANCAVILLA. La poltrona di sindaco di Francavilla è tra un avvocato e un imprenditore agricolo. A contendersela al ballottaggio tra quindici giorni sono Antonio Luciani, spinto da una delle quattro «anime» del centrosinistra in cui si è divisa la città, e Daniele D'Amario, sostenuto dalle liste civiche del centrodestra e dalla Lega Nord. Una «cavalcata» la loro iniziata fin dall'avvio dello scrutinio delle schede e che ha lasciato dietro gli altri quattro candidati fra i quali Carlo De Felice, medico, e uomo di punta del Pdl per il quale in campagna elettorale si diceva che sarebbe dovuto arrivare in città perfino Berlusconi. Più staccati gli altri candidati di centrosinistra, gli avvocati Gianluca Mastrangelo e Michele Pezone e il commercialista Rocco Storto. Ora ci sono 15 giorni per ricomporrre gli schiaramenti.
Storto, Pezone, Mastrangelo e soprattutto De Felice restano per ora fuori, in attesa di un segnale da parte di uno dei due candidati in corsa. Luciani - supportato da Pd, Idv, lista Antonio Luciani sindaco, Francavilla Cambia - rappresenta l'anima politica del centrosinistra di Francavilla rispetto agli schieramenti «cugini» ma equidistanti dai partiti ed espressione della società civile.
«Sono sempre stato fiducioso del risultato e quindi adesso sono raggiante», sono le sue prime parole salvo poi addentrarsi successivamente nel delicato tema degli apparentamenti: «Non li prevediamo, ma ci sentiamo vicini a Sel e al candidato Mastrangelo perché abbiamo il fine comune di voler cambiare qualcosa in questa città». Due parole anche sul prossimo avversario: «Io e D'Amario siamo amici, ma l'amicizia è una cosa e la politica è un'altra. E la politica oggi ci vede distanti».
Dall'altra parte c'è il successo raccolto dall'assessore provinciale Daniele D'Amario - che si è autosospeso dal Pdl - e che rappresenta dal punto di vista politico una sorta di «rivincita» nei confronti dei vertici nazionali del Pdl che avevano puntato su Carlo De Felice. Era stata infatti la base del partito a ribellarsi alla decisione di Roma e a scendere in campo con lo schieramento di liste civiche del centrodestra appoggiando l'imprenditore e tralasciando il medico chirurgo. È anche vero, tuttavia, che se il centrodestra fosse rimasto compatto attorno a un unico candidato forse sarebbe riuscito a superare subito il quorum. Oltre a tre liste di centrodestra, D'Amario è appoggiato da Mpa e dalla Lega Nord, fenomeno questo che sembra contraddistinguere Francavilla dalle altre località in cui si è votato in Abruzzo. Al momento in cui andiamo in stampa e in base alla proiezioni riportate dai comitati elettorali, l'apporto della Lega Nord sembra che non raggiunga il 2 per cento, un dato questo interessante ma che dev'essere ufficializzato. L'altro dato che fa riflettere è il risultato riportato dal candidato ufficiale del Pdl, che impedisce a Carlo De Felice, di centrare le forti aspettative. Per lui era arrivato in città il ministro Raffaele Fitto e si è schierata l'attuale assessore regionale Federica Carpineta.

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