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Pescara, 18/06/2026
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17/05/2011
Il Messaggero
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Speciale amministrative 2011(Penne) - D'Alfonso, il bello dell'incognita. Rocco, l'uomo del Pd che viene da lontano, è il nuovo sindaco |
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PENNE - Vince Rocco D'Alfonso, vince dunque il Partito democratico che mantiene ancora la guida di Penne. Il docente universitario è il nuovo primo cittadino, avendo avuto la meglio in una volata a tre su Luigi Bianchini (270 voti di scarto) e Vincenzo Ferrante, le cui liste civiche non erano certamente a vantaggio del centro sinistra. Buona la performance di Matteo Tresca, a capo di una lista di sinistra. Ha fatto ciò che poteva, e dunque ben poco, Marino Marini, sindaco uscente di Picciano. A conti fatti, volendo leggere politicamente la sfida pennese, centrosinistra e centrodestra si equivalgono. Sposato e con una figlia, Rocco D'Alfonso, 46 anni, rappresentava un'incognita. Sia perché è stato spesso lontano da Penne, dapprima per lo studio e poi per il lavoro, ma anche perché il Partito democratico è da tempo nel mirino della critica per i governi degli ultimi quindici anni, compresa la consiliatura uscente guidata da Donato Di Marcoberardino al quale era stato detto di non ricandidarsi. Ma alla fine i pronostici sono stati rispettati in una cittadina da sempre governata dalla democrazia cristiana o dal partito comunista. Con Rocco D'Alfonso vincono anche l'Italia dei Valori e l'Api. «Penso ad una Penne più moderna, che rivaluti il suo glorioso passato, ad un'Unione dei Comuni che sappia riportare la nostra città al suo ruolo guida di tutta l'area vestina», queste le prime parole di un raggiante D'Alfonso. Masticano amaro i suoi avversari che non sono riusciti a fondersi ovvero ad allearsi, come pure in molti chiedevano, per contrastare con maggiore efficacia i pur forti avversari. Il Pdl non è riuscito a presentare nemmeno una sua propria formazione, essendosi impantanato per settimane in un braccio di ferro con la lista civica comunque presentata da Luigi Bianchini, un iscritto del partito di Berlusconi e che dalla sua aveva la Brioni. Per Ferrante, che è andato molto bene nelle contrade, si tratta di un'altra sconfitta dopo quella del 2006 quando stravinse Di Marcoberardino in una gara con tre liste. Infine i numeri. Hanno votato 8.494 pennesi, pari al 74,20%: due punti in meno del 2006. Fra i più votati della lista "Per Penne", che avrà gli 11consiglieri della maggioranza, sindaco a parte, buone le prove di Gabriele Pasqualone ed Ennio Napoletano,assessori uscenti. Per la lista di Bianchini, come al solito è andato bene l'architetto Vincenzo Di Simone. Riepilogando. Alla lista "Per Penne" di D'Alfonso sono andate 2533 preferenze, a "Penne nuova" di Bianchini 2263, a "Insieme per Penne" capeggiata da Ferrante 1907, a "Penne Sì" guidata da Tresca 998, e a "Forza e lavoro per Penne" di Marini 454. Le schede bianche sono state 75, quelle nulle ben 264.
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