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Pescara, 18/06/2026
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17/05/2011
Il Messaggero
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«Noi autisti, in ostaggio dei violenti» Tor Bella Monaca, i conducenti dei bus denunciano nuove aggressioni |
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È un viaggio nella paura. Insulti, aggressioni, a volte addirittura presi di mira come bersagli del tiro a segno. Il 20 Express parte dal capolinea della metro Anagnina, attraversa Tor Bella Monaca e termina in viale Duilio Cambellotti. Ed è sempre più probabile che lungo il tragitto capiti una sassata sul finestrino oppure una revolverata sparata con la pistola a piombini di qualche misterioso cecchino. L'altra sera l'ennesimo episodio di ordinaria violenza: un tossicodipendente ha insultato i passeggeri e l'autista che, con senso del dovere, è riuscito a terminare la corsa nonostante i tentativi di aggressione del giovane che ha più volte aperto la porta della cabina minacciandolo. Al capolinea sembrava tutto finito: c'erano due guardie giurate che avrebbero dovuto bloccare l'aggressore. Niente da fare, l'uomo ha picchiato i vigilantes ed è fuggito. Ieri pomeriggio all'Anagnina i passeggeri erano stanchi e assiepati sul marciapiede in attesa del 20 Express. Madri con i bambini, molti stranieri, uomini che rincasavano dal lavoro: «Diteci che dobbiamo fare? È quasi mezz'ora che aspettiamo». «Signori, un po' di pazienza - rispondeva il personale - c'è stato un ritardo». Poco distante un autobus con il portellone del tetto aperto. «Capita anche questo sul 20 Express - racconta un conducente - Comitive di ragazzi si divertono a spaccare la cerniera e ad aprire lo sportello. Qualcuno di notte si sporge anche sul tetto. Noi autisti siamo ostaggi nelle mani dei teppisti». L'autobus parte dall'Anagnina per arrivare al policlinico Tor Vergata per poi girare per i palazzoni grigi di Tor Bella Monaca. Diverse fermate su viale dell'Archeologia. Che la situazione a volte sia incandescente lo dimostra anche il servizio predisposto a bordo, che non ha precedenti in città: due guardie giurate che sorvegliano l'incolumità di autista e conducente. «Ma non sempre, però - dicono i passeggeri - A volte sull'autobus non c'è nessuna sorveglianza e comunque alle 21.30 il servizio termina». Ci vuole coraggio a salire sul 20 Express, soprattutto la notte. «Venerdì scorso - dice rassegnato un autista - sono stato scortato da una volante della polizia. Poco prima, mentre passavo su viale dell'Archeologia, qualcuno aveva sparato con una pistola a piombini. Ormai ho imparato, tengo sempre il finestrino chiuso. Ma a volte sale qualche delinquente, prende l'estintore di bordo e lo scaglia contro i finestrini». Fra le esperienze degli autisti e dei passeggeri si registrano anche i lanci di sedie. «Capita anche questo - raccontano - Quando entriamo a Tor Bella Monaca qualche ragazzo non ha altro di meglio da fare che tirare le sedie del bar sulla vettura. Sono sempre gli stessi ma continuano indisturbati». Altri teppisti, invece, si divertono a parcheggiare in doppia fila lungo viale dell'Archeologia. «Spesso arrivo con l'autobus - racconta una conducente - e non posso passare per le auto una a fianco all'altra con i guidatori a bordo. Non si scansano, rimangano lì come se la strada fosse la loro. Inutile provare a reclamare. Una volta sono scesi e hanno preso a schiaffi un collega. Questo vuol dire che le corse accumulano minuti e minuti di ritardo. Poi il fenomeno si commenta da solo, i delinquenti hanno il controllo del territorio». Al capolinea di viale Duilio Cambellotti, invece, ci sono i tossicodipendenti. «Qualcuno con la siringa in mano - racconta un conducente - apre la porta della cabina e ci minaccia: vuole i soldi. Io addosso non porto più nessun oggetto di valore. C'è da avere paura».
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