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Pescara, 18/06/2026
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Data: 18/05/2011
Testata giornalistica: La Repubblica
Tangenti all'azienda di trasporti arrestati dirigenti e sindacalisti dell'Anm Spa (Guarda il video)

Operazione della Guardia di finanza contro funzionari e rappresentanti sindacali accusati di avere favorito assunzioni e trasferimenti di autisti

E' scattato all'alba il blitz per alcuni funzionari e sindacalisti dell'azienda dei trasporti di Napoli, che in cambio di mazzette avrebbero favorito assunzioni e trasferimenti di autisti. L'operazione, condotta dai finanzieri del Comando provinciale di Napoli su delega della Procura, coinvolge diversi soggetti dell'Azienda napoletana mobilità (Anm).

A finire agli arresti domiciliari, l'ex direttore del personale dell'Anm, Sabato Carotenuto, 57 anni, e un esponente sindacale dell'azienda, Vincenzo Colimoro, 54enne. Sottoposti all'obbligo quotidiano di presentazione alla polizia giudiziaria, invece, i due sindacalisti Carmine Simeone, 57 anni, e Roberto Pastena, 39enne. I destinatari dei provvedimenti sono accusati anche di associazione a delinquere. Agli indagati sono inoltre contestati, a vario titolo, i reati di concussione e peculato.

In base gli accertamenti, il 'sistema' messo a punto da sindacalisti e funzionari dell'azienda prevedeva tangenti dai 10mila ai 25mila euro per ogni 'pratica' oltre a regali come orologi, gioielli e telefonini. A pagare soprattutto parenti degli autisti che, pur di farsi trasferire nell'ambito di una mobilità inter-aziendale del trasporto pubblico locale, finivano anche per chiedere prestiti a società finanziarie.

L'inchiesta ha preso avvio nel 2009, sulla base di una denuncia di un consigliere comunale per presunte irregolarità nelle procedure di avvicendamento degli autisti della Anm. I fascicoli presi in esame dalla sezione della procura guidata dall'aggiunto Francesco Greco sono relativi al periodo 2005-2009 e si sono arricchiti da dichiarazioni di personale Anm e di quello di altre aziende di trasporto pubblico anche di altre regioni, nonchè di intercettazioni telefoniche e accertamenti bancari.

Il 'sistema' faceva sì che autisti di origine napoletana, che lavoravano in aziende di trasporto anche private del Centro e Nord Italia, riuscivano a ottenere l'assunzione alla Anm di Napoli; e si trattava, nella maggior parte dei casi, di cambi fittizi perchè gli autisti trasferiti sulla carta erano sostituiti da colleghi impiegati a Napoli, che però di fatto non hanno mai preso servizio nelle aziende di destinazione, dato che il cambio coincideva con il loro pensionamento per limiti di età. Questo rendeva, inoltre, possibile l'assunzione di nuovo personale.

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