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Pescara, 11/06/2026
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Data: 18/05/2011
Testata giornalistica: Il Centro
Ferrovie, Chiodi al contrattacco. Il presidente-commissario: troppi 100 milioni tutti sull'Aquila

Finanziamento conteso. Controreplica Pd: emergenza viabilità, basta col gioco delle tre carte

L'AQUILA. «Gli amministratori aquilani non possono pensare di migliorare il sistema ferroviario fermandosi ai confini della città. Per questo i 100 milioni stanziati dal decreto sul terremoto saranno investiti anche per altri interventi che possono arrecare beneficio alla mobilità di tutto l'interno, con ovvi vantaggi per il territorio colpito dal sisma». Il presidente della Regione Gianni Chiodi replica così agli esponenti Pd che hanno denunciato l'utilizzo improprio di risorse destinate dal governo "esclusivamente" al miglioramento del sistema ferroviario locale. Chiodi ricorda che «la programmazione degli interventi, concordata nel 2009, prevede la realizzazione del Ctc (centro territoriale di coordinamento) Sulmona/Guidonia, della metropolitana di superficie, oltre alla verifica sismica per l'adeguamento delle opere d'arte nell'area cratere». Sottolinea come il progetto più importante interessa il Comune dell'Aquila, pari a 25 milioni, relativo al collegamento veloce Sassa-San Gregorio che contempla la soppressione di 15 passaggi a livello, nuove fermate, sottopassi pedonali e carrabili, viabilità di completamento nelle località in cui vengono soppressi i passaggi a livello. Chiodi aggiunge che «Rete ferrovie Italia ha predisposto la progettazione, approvata in conferenza dei servizi e concordata nei numerosi tavoli viabilità con assessori, funzionari e dirigenti del Comune». E ancora. «Il progetto è pronto con le ultime modifiche condivise proprio col Comune e non appena la somma sarà resa disponibile i lavori potranno partire, salvo stabilire gli ultimi dettagli in una riunione già convocata». Per Chiodi «concentrare i 100 milioni tutti sulla rete ferroviaria dell'Aquila sarebbe impossibile, in quanto non esiste un progetto così grande da assorbire per intero la somma. Il Comune avanzi proposte operative di tale portata e di reale beneficio per la popolazione del cratere e se ne potrà riparlare».
LA CONTROREPLICA. «Il presidente della Regione ammette la distrazione dei 100 milioni e si permette di affermare che all'Aquila questi fondi non servono. Bella faccia tosta. Lo invitiamo a venire a vivere al Progetto Case dove i collegamenti sono rari. Si renderà conto che la viabilità è una delle emergenze». Lo dicono gli esponenti Pd Giovanni Lolli, Stefania Pezzopane e Francesco Iritale. «Scandaloso che 50 milioni siano destinati alla tratta Sulmona-Guidonia, che non ha nulla a che fare con il cratere. I fondi che la legge destina al cratere non possono essere dirottati altrove. Se prenderanno altre direzioni, ci sono gli estremi per l'azione legale. Chiodi fa il gioco delle tre carte. Usa i soldi della struttura commissariale per la regione, mentre come presidente della Regione non è capace di farsi dare altri fondi dal governo del suo stesso colore politico. Il progetto che avevamo presentato sulla metro leggera e sul potenziamento della L'Aquila-Sulmona è molto più ampio. Persi questi 100 milioni non ci saranno altre occasioni. Il Comune non ha mai espresso consenso alla destinazione dei 100 milioni.

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