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Pescara, 18/06/2026
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Data: 18/05/2011
Testata giornalistica: Il Centro
Ballottaggi, il Terzo polo decide oggi. Casini non si sbilancia: su Napoli e Milano sentiremo i nostri candidati

«Ci stanno facendo la corte tutti, da destra a sinistra»

ROMA. Il Terzo polo deciderà oggi chi sostenere ai ballottaggi per le amministrative. La decisione verrà assunta, tenendo conto «dei programmi» dei candidati al testa a testa, in una riunione a cui parteciperanno i candidati di Milano e Napoli, Manfredi Palmeri e Raimondo Pasquino «Con loro - dice il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini - stabiliremo una linea chiara. Dopodichè gli elettori sono maggiorenni e vaccinati. Ognuno farà la sua scelta per il voto». Casini non si sbilancia più di tanto. «Potremmo - spiega - dare l'appoggio a uno dei candidati, lasciare libertà di voto o astensione o invece non dare sostegno a nessuno dei due candidati. Insomma, vedremo cosa fare con i nostri dirigenti locali. Sono loro che ci hanno messo la faccia durante queste amministrative e sentiamo che cosa hanno da dirci».
Casini ammette che nei confronti di Udc, Fli e Api il corteggiamento è serratissimo tanto dal centrodestra quanto dal centrosinistra. Il problema vero, per il leader dei centristi, è che «da queste elezioni Pdl e Lega escono duramente penalizzati dagli elettori: è stato bocciato il governo, è stato bocciato Berlusconi. Tuttavia - ribadisce - un equilibrio politico nuovo nella fase post berlusconiana non c'è. Non c'è stata la premiazione di una alternativa vera ma finora solo risposte parziali».
E il Terzo polo rivendica il suo successo. A Denis Verdini, secondo cui il Terzo polo, nei numeri, «è diventato quarto polo» e «l'Udc cresce solo se va con il centrodestra», Casini replica: «Sono contento che si preoccupi per noi, ma se fossi in lui mi preoccuperei di più per i risultati del Pdl. Perché - è il suo ragionamento - anche stando ai numeri di Verdini, la somma dei partiti del Terzo polo arriva a questa tornata elettorale al 7%. Il che vuol dire che alle politiche è una forza che può valere il 10%». Un risultato che soddisfa anche Francesco Rutelli dell'Api.
Anche Fli, che ieri ha riunito la sua segreteria politica, puntualizza che dal voto emerge «la sconfitta di Berlusconi e di una linea politica estremista bocciata dagli stessi elettori del Pdl». Una dinamica in cui i Futuristi rivendicano il "ruolo chiave" nel porre fine alla "fiction berlusconiana". E i finiani ritengono opportuno «affidare ai candidati sindaco del Nuovo Polo il compito di confrontarsi con gli sfidanti ai ballottaggi senza pregiudiziali ideologiche, mettendo al centro i temi concreti che interessano i cittadini. Dopodichè, alla luce del confronto programmatico avvenuto - spiegano- saranno i nostri elettori a scegliere».

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