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Pescara, 18/06/2026
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Data: 18/05/2011
Testata giornalistica: Il Centro
Il voto in Abruzzo - Chiodi: il Pdl avanza ovunque. Piccone: ora lavoreremo per ricomporre le fratture nel centrodestra. A Roseto risultato straordinario A Vasto Desiati ha mostrato una forte presa sul territorio

PESCARA. La batosta di Milano non appanna la soddisfazione del centrodestra abruzzese che guadagna molti piccoli comuni e si mette in pole per i grandi che vanno al ballottaggio. Dice il presidente della giunta regionale Gianni Chiodi: «Il centrodestra ha mantenuto o si appresta a mantenere tutti i comuni che aveva prima del voto. Addirittura aumenta il lro numero. E laddove si è perso si sono raggiunti risultati elettorali migliori».
Presidente Chiodi, dunque va tutto bene?
«Mi sembra una cosa talmente evidente. Non c'è comune governato dal centrodestra che sia passato alla sinistra, mentre ci sono comuni che il centrodestra ha strappato alla sinistra. In provincia di Teramo il risultato su Colonnella è straordinario. A Roseto è successa una cosa incredibile. Nel 2006 perdemmo 78 a 22. A Bellante, dove vince da 63 anni la sinistra, pur se sconfitti abbiamo percentuali di tutto rispetto».
Ma siete anche divisi.
«Laddove ci si divide si soffre, come a Popoli dove abbiamo perso per 80 voti. Ma c'è stato un netto miglioramento rispetto al risultato precedente».
A Francavilla il candidato che doveva essere d'appoggio alla lista del Pdl si ritrova al ballottaggio.
«Sono cose che accadono nelle realtà un po' più piccole. Non è la prima volta. Si tratta comunque di due candidati del centrodestra. Uno è assessore alla provincia di Chieti, l'altro è il candidato del partito. Comunque sapevamo che la partita nella prima fase sarebbe stata una sorta di primarie e sapevamo che si sarebbe andati al ballottaggio. Lo stesso è stato a Vasto».
Anche lì avete rischiato di mancare il ballottaggio a favore di una lista minore di centrodestra».
«Desiati ha dimostrato di avere una fortissima presa su Vasto. Ed è una persona di cui il centrodestra ha dovuto per troppo tempo fare a meno, a causa di vicende giudiziarie che si sono rivelate ingiuste. Il risultato che ha ottenuto dimostra la sua presa sull'elettorato e la sua autorevolezza. È una persona di cui abbiamo grande stima e considerazione».
Pensa che il centrodestra riuscirà a prendere Roseto?
«A Roseto ci sarà un grande entusiasmo. Per noi andare al ballottaggio per un solo voto sarebbe stato già un grande viatico. Adesso la partita è molto più concentrata. Si confrontranno due candidati sindaci, mi spingo a essere molto ottimista sul risultato».
Come vi muoverete per gli apparentamenti? A Francavilla il candidato del centrodestra ha detto che non li cercherà.
«Credo poco agli apparentamenti. Gli elettori sono sempre meno ideologizzati e al ballottaggio, quando non c'è più il traino dei consiglieri, votano i candidati sindaci. Mi accorgo sempre di più che l'elettore è molto più avanti di quello che pensano gli interpreti della politica. Vuole un esempio? A Tagliacozzo con tutta la polemica sull'ospedale ha vinto il centrodestra. L'elettore fa valutazioni autonome rispetto ai partiti».
Come vede il terzo polo?
«Lo vedo perdente. Quando si ha una posizione tiepida, opportunista, quando si sta di qua o di là a seconda delle situazioni si resta confinati in percentuali minoritarie. Certo, in politica tutto è lecito, ma penso che la gente preferisca la chiarezza alle furbizie».
Vale anche per l'Udc?
«Gli elettori del centro sono esattamente come i nostri elettori. E' cioè gente con gli stessi riferimenti culturali e politici. Il dato evidente è che l'Udc o il polo di centro difficilmente possono candidarsi appoggiandosi a sinistra. Quando è accaduto hanno perso voti. Per loro è meglio presentarsi da soli o col centrodestra».
E il centrosinistra?
«Quello che noto è che il Pd continua in Abruzzo dal 2008, ma io credo dal 2004, una conduzione di totale evidente inadeguatezza. I risultati elettorali sono costanti e punitivi nei confronti di questa strategia politica. Il segretario Paolucci dovrebbe cominciare a porsi qualche domanda».
Come giudica il risultato nazionale?
«Valorizza di più il risultato del centrodestra in Abruzzo. Una volta si diceva che il centrodestra abruzzese vinceva grazie al vento nazionale. Ora nonostante il vento nazionale sia combiato noi ci rafforziamo. Certo ora le partite di Napoli e Milano sono importantissime e un risultato negativo può creare fibrillazione nel governo».
In serata arriva anche il commento del coordinatore regionale Filippo Piccone: «Il dato incontrovertibile è che il centrodestra, di cui il Pdl è partito cardine, ottiene un successo nei Comuni con più di 15 mila abitanti, confermandosi forza maggioritaria a Lanciano e portando al ballottaggio le città di Vasto, Francavilla e Roseto, dove governava il centrosinistra. Da ogni provincia giungono segnali positivi, come l'ottimo risultato nell'Aquilano, e lavoreremo in queste due settimane che ci separano dai ballottaggi», conclude Piccone, «per dialogare con le realtà civiche e ricomporre le fratture che hanno portato, in alcune occasioni, il centrodestra diviso al voto».

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