Ipotesi di «cartello» per le principali quattro compagnie
ROMA Sul caro-traghetti per la Sardegna interviene l'Antitrust. L'Autorità guidata da Antonio Catricalà ha infatti deciso di aprire un'istruttoria nei confronti delle principali compagnie di trasporto marittimo da e per la Sardegna: Moby, Grandi Navi Veloci, SNAV e Forship (Sardinia Ferries) «per verificare se abbiano posto in essere un'intesa restrittiva della concorrenza, finalizzata all'aumento coordinato dei prezzi per il trasporto passeggeri». Il sospetto, in sostanza, è che abbiano fatto cartello, mettendosi d'accordo per fare salire d'un colpo il costo dei passaggi in vista dell'estate. Rincari medi del 60% con punte del 100% e in alcuni casi anche del 150% erano stati segnalati da più parti tra gennaio e aprile: privati, associazioni di consumatori, le Regioni Sardegna e Liguria, il ministero delle Infrastrutture. Un vero e proprio boom che ha raddoppiato il costo dei passaggi: da 110 a 200 euro per una persona, da 500 a 1.100 per una famiglia con auto al seguito, cifre davvero esorbitanti giustificate dalle compagnie con la necessità di recuperare il costo dei carburanti.
L'Autorità ha voluto vederci chiaro. Dalle prime verifiche, e dalle ispezioni della Guardia di Finanza, risultano confermati rincari medi del 90-110 per cento rispetto al 2010 ma sarà ora l'istruttoria che dovrà stabilire se l'aumento generalizzato e significativo sui collegamenti tra Civitavecchia, Livorno, Genova da un lato, Olbia-Golfo Aranci e Porto Torres dall'altro, «nel periodo estivo 2011 sia il risultato di un'intesa finalizzata ad evitare un corretto confronto concorrenziale su queste rotte». Purtroppo, nonostante le buone intenzioni, per verificarlo l'Antitrust ha bisogno di tempo: l'istruttoria si concluderà entro il 28 ottobre 2012. Non solo una, ma due estati saranno passate. C'è quindi da augurarsi che l'iniziativa porti le compagnie ad uno spontaneo dietrofront. Tirrenia, sola compagnia a capitale pubblico, è in questo momento commissariata e in corso di privatizzazione. Candidata all'acquisto, fa osservare l'Antitrust senza alcun commento, è la cordata Cin controllata da Marinvest, Onorato partecipazioni e Grimaldi compagnia di navigazione in quote paritetiche. Onorato controlla anche Moby e Marinvest Snav e Grandi Navi. Quindi la concentrazione sulle rotte sarde non farebbe che aumentare con una vendita ai privati.
La decisione dell'Antitrust ha subito raccolto il consenso delle Regioni interessate. Il governatore della Sardegna, Ugo Cappellacci, si dice pronto, se il cartello sarà dimostrato, «a fare le opportune valutazioni per quantificare i danni subiti». Intanto, la Regione è pronta a salpare con una propria flotta, attraverso la controllata Saremar, che in estate collegherà il nord della Sardegna con la penisola a prezzi vantaggiosi. Cappellacci ha ringraziato il presidente della provincia di Roma, Nicola Zingaretti, che si era rivolto all'Antitrust un mese fa e che ieri ha ricordato «il serio danno per l'economia del porto di Civitavecchia», rappresentato dai super-rincari dei traghetti. Soddisfatta anche la Liguria mentre i consumatori di Casper invitano chi ha già comprato i biglietti a conservarli in vista di eventuali rimborsi. «I carburanti osservano seppur aumentati, non possono certo giustificare rincari di tale entità». Ne è convinto Michele Meta del Pd, tra i primi a muoversi in Parlamento. «Domani ascolteremo il ministro Matteoli in audizione afferma e chiederemo interventi che consentano di tamponare l'emergenza facendo svolgere a Tirrenia un'azione calmieratrice. Poi serviranno interventi strutturali in grado di risolvere il problema dei collegamenti e della continuità territoriale con la Sardegna, come già si è fatto per il trasporto aereo per le isole».