L'assessore regionale Gianfranco Giuliante lancia l'allarme sul futuro del Centro turistico: «Il Gran Sasso è oggetto di attenzione forse non benevola, che fa il paio con un tentativo di messa in liquidazione con conseguente possibile fallimento del Ctgs. Una fine ingloriosa per questa montagna, forse pianificata, sicuramente appetibile. Alla scelta di bypassare possibili soluzioni pervenute si è contrapposta in alternativa una inspiegabile indifferenza affiancata da una paralisi circa scelte altre che dessero prospettive. C'è da sottolineare infine che tre milioni di euro stanziati dalla Regione rischiano di perdersi, o meglio si sono ormai persi. Il mese di luglio, scadenza dell'utilizzo, è arrivato (lavori a Montecristo)! Il Gran Sasso è l'unica parte del territorio montano dell'Abruzzo ad avere caratteristiche (piano d'Area) per una immediata fattibilità di opere atte a garantire sviluppo economico e occupazionale. È sicuramente una condizione che sollecita la fantasia di imprenditori rampanti. Se il costo dell'azienda venisse di fatto azzerato da una procedura concorsuale l'azione di un eventuale privato pronto consentirebbe un grosso affare! È ciò che si sta pianificando?».