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Pescara, 18/06/2026
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Data: 19/05/2011
Testata giornalistica: Rassegna.it
Dopo il voto - Se Milano è persa, anche Roma traballa. Il voto alle amministrative si ripercuote sulla politica nazionale. Il governo battuto 5 volte in Parlamento.

I Responsabili si sfaldano. Grillo e Terzo Polo fanno da soli. L'analista: il Pd prende voti al nord, Idv dimezzata, crollo Lega e Pdl

Meglio accettare la contraddizione: due giorni dopo le elezioni regnano grandi certezze e grandi incertezze. Il voto alle amministrative si ripercuote sulla politica nazionale. Il governo, infatti, perde colpi in Parlamento, finendo battuto quattro volte e poi una quinta. Occhi puntati sul gruppo dei Responsabili, che scricchiola palesemente e si avvicina a una spaccatura (la settimana prossima nascerà una Federazione del sud in cui migreranno molti parlamentari del gruppo), e nel frattempo assicura solo 12 presenze su 29 deputati, facendo mancare la stampella indispensabile a Berlusconi.

Lega in fiamme
Il leader della Lega Bossi alza la voce e assicura che al secondo turno Milano andrà alla destra, e che la Lega non si farà "trascinare a fondo". Però ammette: "A Milano abbiamo perso, abbiamo sbagliato campagna elettorale".

Il Terzo Polo gioca a scacchi
Il Terzo Polo annuncia ufficialmente che non farà apparentamenti ai ballottaggi e che a Milano non andrà né con la Moratti né con Pisapia. 'Chiunque pensi di creare divisioni nel terzo Polo in vista dei ballottaggi e nei futuri mesi dell'attività parlamentare è meglio che cambi programma'. Lo ha detto il presidente della Camera e leader di Fli, Gianfranco Fini. Dunque per lady Moratti la porta sembra chiusa. E lo scudiere di Fini Fabio Granata lo spiega che più esplicito non si può: "Tra due settimane la Moratti non sarà più Sindaco". "La Moratti ha l'aria un po' snob, ma non è antipatica, lo è solo ora perché fa il sindaco. Quindi - spiega Granata al programma di Radio2 'Un Giorno da Pecora' -, tra due settimane, non sarà più antipatica". Cosa ne pensa di Pisapia? "Pisapia invece mi è simpatico". Poi gli chiedono: Urso e Ronchi, però, sembra vogliano sostenere la Moratti a Milano e Lettieri a Napoli... "Allora la Moratti e Lettieri possono stare tranquilli: vinceranno sicuramente loro ai ballottaggi...".

Grillo chiude la porta
Anche Beppe Grillo, dal suo blog, chiude la porta a ipotesi di apparentamento per il Movimento 5 stelle. "Gli stessi che ci hanno insultato per mesi con i termini più spregiativi - scrive Grillo - ci chiedono ora di fare una scelta: 'O di qua, o di là'. Sono pregati gentilmente di non insistere".

Vendola fa il punto
Nell'area del centrosinistra, invece, c'è voglia di alleanza ed entusiasmo. "E' accaduto qualcosa di straordinario. La destra prende un colpo nella sua postazione fondamentale. Viene sradicata dalle proprie certezze e colpita duramente nella sua vetrina più scintillante, Milano. A questo si deve aggiungere il flop a Napoli e il grandissimo dato della Sardegna". Lo dice il presidente di Sel, Nichi Vendola, in un'intervista ai quotidiani del gruppo 'Agl-L'Espresso'. Un risultato, a suo giudizio, "raggiunto grazie alle primarie".

Di Pietro vuole allearsi
Antonio Di Pietro, dal suo blog, rilancia l'alleanza Pd-Idv-SeL: "Il messaggio che e' arrivato da Napoli e Milano dice cose molto serie'. 'Primo: c'è necessità di una coalizione e noi, responsabilmente, vogliamo costruirla. Ma questa coalizione va costruita sulla discontinuità, sull'innovazione rispetto a logiche e politiche del passato che specialmente a Napoli non hanno prodotto risultati. Lettieri è contento di confrontarsi con noi. Noi -aggiunge- siamo ben contenti di confrontarci con lui e di liberare Napoli da lui e dagli amici di Cosentino che gli stanno vicino". "Proprio oggi ho parlato con Bersani -spiega Di Pietro- e siamo orgogliosi di poter ricostruire anche a Napoli una coalizione di centrosinistra che, alle amministrative dei giorni scorsi, ai ballottaggi, ai referendum e poi alle elezioni politiche possa essere un'alternativa al governo delle destre". "Ha ragione chi dice al Pd: 'Attenzione, dovete sapere che una coalizione è possibile, ma dovete farla con l'Idv e con Sel'. E' proprio così!"

D'Alimonte: Pdl e Lega a fondo, il Pd avanza nel nord
Ma la notizia forse più interessante della giornata è la lettura del voto fatta dal politologo Roberto D'Alimonte in un'intervista a TMNews. D'Alimonte raffronta il voto di quest'anno con le regionali 2010 e spiega che "rispetto a un anno fa la Lega ha perso un elettore su tre. Anche il Pdl ha perso (-12% nei 23 capoluoghi dove si votava) e non si è trattato di uno spostamento di voti tra schieramenti ma del fatto che i moderati hanno scelto l'astensionismo". Pisapia, invece, ha mobilitato i suoi elettori. Mentre la Moratti, "candidato debole", ha alimentato l'astensionismo. E se Berlusconi non "metterà la faccia" nel ballottaggio per Milano, optando invece per un impegno su Napoli, questo vuol dire che "ha capito che Milano è persa".

Quanto all'opposizione, D'Alimonte promuove Bersani: ha saputo arginare l'emorragia di voti del 2008-2010. E nel nord il Pd cresce a danno dell'Idv. "Bersani non sta facendo male - osserva D'Alimonte -: non conquista nuovi voti" a livello nazionale, ma porta i suoi elettori alle urne.

Per il politologo, ad ogni modo, tutti i partiti hanno perso voti con l'eccezione di SeL e il movimento di Grillo, che in certe regioni del nord è ormai un "partito medio", ma al sud non esiste. Particolarmente male è andata l'Idv: se si esclude l'eccezione De Magistris a Napoli, il partito di Di Pietro "si è più che dimezzato". E De Magistris è, inoltre, l'avversario interno al partito per Di Pietro.

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