"La Tirrenia, come temevamo, si appresta a passare nelle mani della concorrenza: si va da un monopolio pubblico inefficiente ad un monopolio privato che impedisce la concorrenza e non risolve il vero problema dei costi del trasporto da e per la Sardegna di persone e merci. Si chieda al Governo con forza di poter utilizzare i 72 milioni destinati annualmente a Tirrenia per calmierare i prezzi e per spezzare il monopolio". Lo afferma il capogruppo del Partito democratico in Consiglio Regionale, Mario Bruno. "Questa Regione - prosegue Bruno - ormai non conta niente, tanto e' stata subalterna che oggi il governo ?amico' non la considera nemmeno. Avevamo consigliato al presidente Cappellacci di agire nella trattativa sulla privatizzazione per pretendere rotte agevolate da e per la Sardegna, ma ormai questo esecutivo fa solo propaganda tra annunci di azioni future e altri relativi alla partecipazione, mai avvenuta, ai tavoli nazionali".
"Anche la pezza messa dalla giunta Cappellacci sul caro-traghetti, in ritardo e pasticciata - dice ancora il capogruppo Pd - non risolve affatto il problema in modo strutturale. L'assenza di una seria politica dei trasporti in questi anni da parte della giunta regionale sta gia' compromettendo seriamente la stagione turistica e non fanno ben sperare le massicce disdette che, da Porto Torres fino a Olbia-Golfo Aranci, si stanno ormai registrando giorno dopo giorno".
"La Regione - afferma Mario Bruno - deve attivare subito le procedure per gli oneri servizio sulle rotte. Deve immediatamente bandire la gara in continuita' territoriale dopo aver definito tariffe, collegamenti merci e passeggeri, priorita' e modalita' di erogazione del servizio pubblico, compresa l'entita' del finanziamento. Se non lo fara' - conclude l'esponente dell'opposizine - magari in attesa dello sbandierato riconoscimento del principio di insularita' che Berlusconi ci propina ogni tanto come un sedativo, continueremo a essere sotto ricatto e prigionieri della nostra isola".