In via Liberiana, vicino alla Basilica di Santa Maria Maggiore, ogni 6 minuti un Open bus ferma nello stallo previsto per i mezzi pubblici dell'Atac. In via Barberini, altri giganti d'acciaio fanno salire e scendere i turisti a ridosso dello spazio riservato a 5 linee dell'Azienda dei trasporti. Entrambe le fermate erano state vietate da un'ordinanza del 22 ottobre scorso firmata dal sindaco Gianni Alemanno in qualità di commissario delegato all'emergenza traffico: le 41 fermate presenti in città erano state ridotte a 8. L'atto era stato emanato in considerazione della situazione di anarchia che regnava in centro con i pullman turistici che fermavano in punti strategici creando problemi di traffico e di circolazione ai mezzi pubblici dell'Atac. Ma qualcosa è cambiato.
Nuove fermate. Il 18 marzo sempre il primo cittadino ha firmato un'ordinanza che integra la precedente. Aggiunge 5 nuove fermate in via Barberini, via Liberiana, Lungotevere Tor di Nona, via Ludovisi, via Annibaldi (nei giorni festivi e sabato pomeriggio). Quella di via Barberini è a ridosso della fermata riservata a 5 linee Atac. Risultato? I pullman turistici a due piani intralciano la circolazione dei mezzi pubblici. In via Liberiana i pullman a due piani dovrebbero fermare a 80 metri dallo stallo previsto per la sosta di 8 linee Atac. In realtà fermano sullo spazio previsto per i mezzi pubblici. Sul Lungotevere la fermata è stata creata togliendo spazio ai parcheggi a pagamento.
Promossi stalli prima bocciati. Le fermate in via Barberini e via Liberiana erano state considerate non adatte alla sosta degli Open bus dalla commissione tecnica del Dipartimento mobilità e dai vigili urbani del I Gruppo, tanto che non figuravano tra le 8 consentite nell'ordinanza di ottobre. Passa qualche mese e il giudizio degli organi competenti cambia.
Accolte le richieste dei gestori degli Open bus. Come mai le fermate aumentano? Non ci sono più i problemi di traffico e decoro che avevano indotto il sindaco a ridurre le soste? L'assessore alla Mobilità Antonello Aurigemma risponde leggendo la nuova ordinanza: «Sono state avanzate specifiche istanze da parte dei gestori delle linee Gran Turismo al fine di aumentare i punti di fermata per consentire un migliore servizio all'utenza in prossimità di luoghi di alta attrazione turistica». Tradotto: chi gestisce gli Open bus chiede a ridosso della stagione estiva, quando Roma si riempie di turisti, di avere più fermate per incrementare gli affari. In alcune delle nuove fermate, tra l'altro, manca ancora la palina unica che fissa il numero e il nome delle linee che possono utilizzare lo stallo.
I controlli. In via Liberiana, a due passi dalla Basilica di Santa Maria Maggiore, in un mercoledì come tanti altri, sembra essere tornati indietro di un anno: decine di Open bus che fermano nell'area dedicata all'Atac e restano fermi per diversi minuti in attesa dei clienti. Secondo i dati della polizia municipale, in Centro da gennaio ad aprile sono state 66 le multe elevate. Mercoledì, in mezz'ora, è stata compiuta un'infrazione ogni 6 minuti. La nuova ordinanza prevede sanzioni fino al sequestro del mezzo.
Le paline umane. Sono tornate le persone che vendono in strada i biglietti dei tour, pratica vietata. Tra loro extracomunitari che lavorano senza contratto: guadagnano 50 centesimi per ogni cliente.