ROMA La vecchia Europa, destinata secondo i demografi ad un futuro con meno lavoratori attivi e sempre più anziani a riposo, continua ad interrogarsi sulla sostenibilità dei propri sistemi pensionistici. E quindi a ipotizzare riforme. L'ultima proposta viene dalla Germania, dove un gruppo di saggi nominato dal governo ha suggerito di portare l'età normale per la pensione a 69 anni. Non si tratta di una prospettiva immediata: attualmente i tedeschi vanno a riposo a 65 anni, ma le regole previdenziali già approvate prevedono il passaggio lento e graduale ai 67 attraverso un percorso che inizierà il prossimo anno e si concluderà nel 2029. L'idea della commissione è proseguire questo processo per arrivare ai 68 anni nel 2045 e ai 69 nel 2060.
Dunque le novità, se saranno trasformate in un effettivo provvedimento di legge, riguarderanno i nati dopo il 1977. Il 2060 può sembrare una data lontanissima, ed in effetti lo è; del resto nei ragionamenti che riguardano la previdenza l'orizzonte dei decenni è quello che viene adottato normalmente. Può essere interessante notare che più o meno nello stesso arco temporale, anzi anche un po' prima, allo stesso traguardo si dovrebbe arrivare anche in Italia, con l'eccezione delle donne che lavorano nel settore privato.
Oggi infatti da noi si consegue il diritto alla pensione di vecchiaia a 65 anni (60 per le donne salvo che nel pubblico impiego). La legge prevede però che l'accesso effettivo al pensionamento avvenga dopo un anno (è la cosiddetta finestra mobile) per cui si arriva di fatto a 66 o a 61. Dal 2016 inoltre scatterà il meccanismo di adeguamento triennale all'innalzamento dell'aspettativa di vita. In base all'attuale quadro demografico con gradini di 3-4 mesi a triennio l'età di uscita arriverebbe a circa 68,5 anni nel 2050, o meglio 69,5 se si tiene conto anche dell'anno di attesa.
In campo previdenziale comunque accanto all'età legale di pensionamento va considerata con attenzione anche quella effettiva, ossia quella media che deriva dalla possibile applicazione di norme più favorevoli (ad esempio in Italia la pensione di anzianità). Da noi, in base ai dati Eurostat, l'età media di uscita era nel 2009 di 60,1 anni, contro i 62,2 della Germania. La media europea è 61,4.