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Data: 23/05/2011
Testata giornalistica: Il Centro
Verso i ballottaggi (Roseto) - La sinistra si ricompatta con il Pd. Ginoble incassa l'appoggio di Borgatti e quello esterno di Sel

Si tira fuori invece la lista Altracittà «Mai con l'ex giunta»

ROSETO. Si delinea all'insegna dell'equilibrio lo scenario del ballottaggio a Roseto. "Altracittà" rinuncia a ogni accordo politico, mentre la coalizione che sostiene Teresa Ginoble incassa a costo zero l'appoggio di "Sinistra unita" e l'appoggio esterno di Sel. Questa la sintesi di un sabato denso d'incontri che si sono conclusi solo a notte fonda, per poi riprendere ieri mattina presto.
La sorpresa maggiore riguarda l'autoesclusione dal ballottaggio della lista "Altracittà", che fino all'ultimo è stata in trattativa con lo staff di Enio Pavone, ma i cui esponenti hanno deciso collegialmente di non accettare la proposta del centrodestra che prevedeva solo la concessione di un assessorato, senza il cosiddetto apparentamento: questo significava l'impossibilità di eleggere un consigliere comunale per "Altracittà".
Pertanto, dopo una lunga discussione interna, «la lista», si legge in un documento, «con ampia maggioranza ha deciso di abbandonare ogni altra ipotesi di alleanza». Questo significa la fine dell'avventura politica di "Altracittà"? No, perché le persone che hanno dato vita al progetto si sono impegnate «a praticare e tutelare i valori fondanti della lista tra la gente».
"Altracittà" si è dunque immolata sull'altare della coerenza nel nome di un cambiamento che non sarebbe mai potuto iniziare, secondo il gruppo, a fianco dell'amministrazione uscente, simbolo della continuità con il passato. Tutto questo nonostante dal centrosinistra fosse giunta una proposta allettante, la stessa avanzata da "Altracittà" a Pavone e da questo rifiutata, e cioè: un assessorato più l'apparentamento, quindi la possibilità di eleggere anche un consigliere. Ma Valter Aloisi e i suoi hanno preferito dire di no.
Hanno invece detto di sì a Teresa Ginoble i rappresentanti di "Sinistra unita", i quali non hanno chiesto poltrone né incarichi, ma solo l'accettazione di alcuni punti programmatici, gli stessi proposti al Pd nel marzo scorso. «Il Pd oggi ha accettato quel che ha rifiutato tre mesi fa: meglio tardi che mai», dice il segretario regionale della Federazione della Sinistra, Marco Fars, che ha preso parte alle trattative, «con soddisfazione possiamo affermare che il voto alla Fds è un voto utile e che vale doppio: serve per battere le destre e per cambiare il centrosinistra».
Ma cosa chiedono i giovani della sinistra rosetana per dare il proprio sostegno alla Ginoble? Innanzitutto l'impegno a istituire un tavolo di consultazione permanente tra le forze politiche della coalizione, di cui ora fa parte anche "Sinistra unita", «che sappia essere una cabina di regia», dice ancora Fars, «in grado di accompagnare le scelte che l'amministrazione vorrà compiere. In tal senso, la coalizione garantirà adeguata rappresentanza e ruolo a tutte le forze politiche di sinistra non presenti in consiglio comunale».
I primi passi da compiere saranno: rivedere l'iter del Prg riducendo le quantità di cemento previste; la tutela della Riserva del Borsacchio; l'impegno a sostenere il sì ai referendum. «Abbiamo dimostrato che la sinistra può unirsi», è la valutazione del candidato sindaco Marco Borgatti, «che esiste a Roseto una sinistra in grado di far vincere le idee su una vecchia politica. Rappresenteremo la sinistra e i suoi valori e ci batteremo affinché la sinistra conquisti sempre più spazio, al di là dei vecchi personalismi politici».
Oggi alle 12, nel comitato elettorale della Ginoble, verrà presentata ufficialmente la nuova coalizione. In serata, alle 21, a Cologna Paese Enio Pavone terrà un incontro con i cittadini insieme a Gianni Chiodi.

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