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Data: 24/05/2011
Testata giornalistica: Il Centro
Castiglione-Febbo, il duello. Verso il rimpasto, in ballo la vice presidenza della giunta

Chiodi diviso fra ex Forza Italia ed ex An mentre slitta ancora il conclave della maggioranza

L'AQUILA. Rimpasto della giunta regionale e quello degli esecutivi delle quattro Province abruzzesi. Il tutto prima della pausa estiva. Il maxi rimescolamento delle carte nelle coalizioni che guidano i quattro enti abruzzesi sta covando da tempo nelle intenzioni della classe dirigente del Pdl, in particolare a livello di vertici regionali del partito.
L'azione non è stata ancora ufficializzata perché il Pdl vuole attendere l'esito dei ballottaggi alle elezioni comunali di domenica e lunedì nei quattro centri con oltre 15mila abitanti, Vasto, Roseto, Lanciano e Francavilla.
Ma i cambiamenti potrebbero essere sostanziosi sia in caso di un buon risultato del centrodestra, sia in presenza di una sua flessione. Pur non essendo all'ordine del giorno, del mega rimpasto si potrebbe parlare nel cosiddetto conclave della maggioranza di centrodestra in programma a Giulianova sabato prossimo, il giorno prima del ballottaggio. Anche se il confronto, già rinviato il 14 maggio scorso, il giorno prima della tornata amministrativa, potrebbe subire la stessa sorte.
Le attenzioni maggiori sono rivolte alle grandi manovre che si svilupperanno sul rimpasto, annunciato corposo dal presidente della giunta regionale, Gianni Chiodi, già in occasione del mini rimpasto di fine gennaio quando, dopo mesi e mesi di rinvii, furono nominati assessori Gianfranco Giuliante e Luigi De Fanis al posto di Lanfranco Venturoni e Daniela Stati coinvolti in due inchieste giudiziarie. Il rimpasto sarà accompagnato da una verifica cadendo praticamente a metà legislatura.
Sarà difficile trovare la quadra perché sono molti gli appetiti e numerose le questioni sul tappeto.
Un nodo da sciogliere è la questione della poltrona di vice presidente sulla quale è seduto Alfredo Castiglione, eletto nel Pdl, poi passato a Fli e infine tornato al Pdl. Da mesi è in atto uno scontro tra l'anima ex Forza Italia e quella ex An nel Pdl: la prima è favorevole a Castiglione, la seconda chiede l'avvicendamento con l'assessore all'Agricoltura, Mauro Febbo, in virtù di una intesa pre elettorale. Tra i difensori della posizione di Castiglione c'è anche Chiodi, regista del suo ritorno nel Pdl, che sarebbe stata benedetta addirittura da Silvio Berlusconi.
Un'altra questione calda è quella delle dimissioni dell'assessore alla Cultura, De Fanis, dalla carica di consigliere per far posto a Pasquale Di Nardo, vice coordinatore del Pdl in provincia di Chieti e presidente della Sangritana. L'accordo sarebbe stato sancito tra i vertici del Pdl, in particolare con il coordinatore regionale, Filippo Piccone. Anzi, sarebbe stato proprio questo placet a far vincere a De Fanis la concorrenza con il consigliere Nicola Argirò nella corsa all assessorato. Con le sue dimissioni, De Fanis diventerebbe un assessore tecnico.
A quel punto, però, Chiodi dovrebbe decidere chi dimissionare tra due dei suoi fedelissimi, Mauro Di Dalmazio e Federica Carpineta, i due attuali assessori esterni, cioè non eletti al consiglio regionale.

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