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Pescara, 14/04/2026
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Data: 29/05/2011
Testata giornalistica: Il Messaggero
Toto, con le complanari Abruzzo più vicino a Roma. Avviata l'opera da 256 milioni di euro, tre anni per ultimarla. Costantini: «Novità importante, ma la pagheremo noi abruzzesi»

PESCARA - Un'ora e tre quarti scarsi da casello a casello. E poi il caos, il grande ingorgo. L'incertezza dei tempi. Chi percorre l'autostrada Pescara-Roma sa di cosa stiamo parlando. Meglio essere vaghi negli appuntamenti quando si deve raggiungere la sede di un ministero o concludere un affare di lavoro. Idem per chi proviene dall'Aquila o dalle altre località del Teramano e del Chetino. Ora sembra che l'Abruzzo stia finalmente per avvicinarsi al cuore di Roma.
Martedì scorso la posa della prima pietra per la realizzazione delle complanari tra la barriera di Roma Est, in località Lunghezza, e via Palmiro Togliatti. Un'opera imponente, uno dei cantieri più grandi del centro Italia, che porta la firma dell'imprenditoria abruzzese. La Toto Costruzioni spa è infatti la società che si è aggiudicata il mega appalto da 256 milioni di euro, mentre la Strada dei Parchi spa, della stessa famiglia Toto, risulta tra i finanziatori dell'opera assieme a ministero dei Trasporti, Anas, Regione Lazio, Provincia e Comune di Roma.
La tabella di marcia prevede la conclusione dei lavori entro il giugno del 2014. L'obiettivo è quello di ridurre i tempi di percorrenza per chi raggiunge la capitale attraverso la A24 e la A25, migliorare i livelli di sicurezza e abbassare di conseguenza il numero degli incidenti, all'ordine del giorno sul Grande raccordo anulare. Un progetto che interviene su un tratto viario di circa quattordici chilometri, attraverso la realizzazione di due nuove carreggiate che affiancheranno quelle attuali tra la barriera di Roma Est e lo svincolo di via Togliatti.
Questo consentirà di separare i flussi di lunga percorrenza dal traffico urbano, particolarmente intenso soprattutto nelle ore di punta, con l'affiancamento di due vie complanari che avranno una estensione complessiva di circa undici chilometri. Prevista anche la riqualificazione dei sistemi di ritenuta e della segnaletica e la realizzazione di una terza corsia di marcia in direzione L'Aquila, fra lo svincolo di Portonaccio e il viadotto della Cervelletta.
Le due complanari avranno in sostanza l'effetto di ridurre significamente la reciproca interferenza tra il traffico autostradale e quello urbano del Gra, attraverso la separazione dei due flussi e l'eliminazione delle attuali strozzature che si incontrano in prossimità degli svincoli. Le nuove carreggiate avranno naturalmente ciascuna il proprio senso di marcia in entrambe le direzioni.
Praticamente si tratterà di realizzare una viabilità alternativa e non di ampliare quella attuale, accorgimento indispensabile per evitare che il cantiere interferisca per i prossimi tre anni con il traffico romano.
Nella progettazione dell'intervento si è tenuto conto anche dell'impatto ambientale, con l'inserimento di oltre 50mila metri quadrati di nuove barriere acustiche.
Quando lo scorso 24 maggio è stata sollevata la prima trave da 84 tonnellate realizzata nel cantiere della Toto Costruzioni, c'erano un po' tutti a salutare l'evento, soprattutto dalla capitale. Non altrettanto dall'Abruzzo, dove la Regione ha letteralmente snobbato la cerimonia .
Sul grande palco allestito in prossimità del cantiere sono saliti, tra le note dell'inno di Mameli, il ministro alle Infrastrutture, Altero Matteoli; il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini; il sindaco Gianni Alemanno, il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti; il presidente dell'Anas, Pietro Ciucci; il presidente della Strada dei Parchi, Lelio Scopa e l'Amministratore delegato di Autostrade per L'Italia, Giovanni Castellucci. Né il governatore Gianni Chiodi, né alcun rappresentante della Regione, si sono visti alla cerimonia per la inaugurazione del cantiere.
Cosa accadrà fra trentasette mesi con le tariffe autostradali non è ancora chiaro, anche se un ritocco al rialzo appare scontato da parte della Strada dei Parchi, pronta a rilevare anche il restante 60% della società concessionaria di A24 e A25.

Costantini: «Novità importante, ma la pagheremo noi abruzzesi»

PESCARA - Un'opera sicuramente importante anche per l'Abruzzo ma, nella sostanza, funzionale allo smaltimento del traffico romano, mentre l'ipotizzato aumento delle tariffe autostradali peserà soprattutto sulle tasche degli abruzzesi che risulteranno alla fine i veri finanziatori di un intervento dal costo di oltre 250 milioni di euro.
E' questo, in sintesi, il commento del capogruppo dell'Idv alla Regione, Carlo Costantini, dopo l'inaugurazione del cantiere delle nuove complanari che sorgeranno all'altezza della barriera di Roma-Est. «La realizzazione delle complanari -spiega Costantini- e la velocizzazione dell'accesso alla capitale costituiscono il presupposto fondamentale per un salto di qualità dell'intera economia regionale. Basta pensare all'Aquila, a quanto sia importante per il suo riscatto la rapidità dei collegamenti con Roma, e a quali sinergie potranno nascere anche e, soprattutto, sulla promozione turistica della velocizzazione dei collegamenti con Roma».
Detto questo, il rappresentante dell'Italia dei valori invita però anche ad un'altra riflessione: «Un solo aspetto sarebbe utile rendere chiaro agli abruzzesi, anche perché, stranamente, alla conferenza stampa di presentazione dell'opera erano presenti tutti, tranne i rappresentanti della politica regionale abruzzese: le difficoltà di accesso a Roma sono nate perché sui raccordi autostradali è stato scaricato il traffico locale e le complanari serviranno proprio a separare e a rendere autonomo il traffico locale da quello diretto da e per l'Abruzzo. L'opera, dunque servirà i romani molto più di quanto non servirà gli abruzzesi. Nonostante ciò, il contributo assolutamente prevalente alla sua realizzazione dovrebbe derivare proprio dai pedaggi pagati dagli abruzzesi».
Il capogruppo dell'Idv sottolinea che quanto detto sopra «si riferisce, ovviamente, ad una personale supposizione. Ma chi ha responsabilità di governo della Regione -aggiunge- e di tutela degli interesse degli abruzzesi, dovrebbe farci capire qualcosa in più. Questo non vuole minimamente mettere in discussione l'importanza di un intervento atteso da anni. Tuttavia, considerata la competizione che il federalismo impone tra regioni, non sarebbe sbagliato curare meglio i nostri interessi».

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