Dopo quella del 20 maggio, una nuova astensione dal lavoro è stata indetta per il prossimo 24 giugno
Il termometro delle relazioni sindacali segna temperature altissime all'interno de La Panoramica. Lo scorso 20 maggio sciopero di tre ore, dalle 9 alle 12, motivo il licenziamento in tronco di due dipendenti e turni spettanti ventisette, dicono i sindacati, a fronte del taglio regionale del 10% ai fondi del trasporto pubblico locale già a partire dal primo aprile. Ma l'azienda non ci sta. Ed interviene: «Il licenziamento in tronco di 2 autisti è falso. Perchè uno dei due è stato assunto con contratto a tempo determinato, in scadenza il 31 maggio, per sopperire ad una momentanea carenza di personale» Dunque, dice il vertice de La Panoramica, niente soppressione di posto in organico, anzi quel contatto dovrà essere prorogato persistendo un alto tasso di morbilità. «Il secondo autista, assunto pure a tempo determinato e che sostituisce un altro dipendente in aspettativa per motivi personali, resterà in servizio fino a quanto il Comune di Chieti non avrà approvato il nuovo piano di trasporto che comporterà il 10% in meno del chilometraggio e dei conseguenti finanziamenti per 350 mila euro. I turni soppressi non saranno proporzionalmente del 10% - dice ancora l'Azienda - ma molti di meno e, a fronte di un organico di 80 unità, forse si procederà alla riduzione di una sola unità alla luce della recente normativa sui lavori usuranti» . Cose note, secondo l'Azienda, dette ed illustrate in sede prefettizia, presenti i rappresentanti istituzionali. Tutto chiaro, tutto finito? Assolutamente no. «Mentre scriviamo - dicono ancora da La Panoramica - giunge la notizia di un ulteriore sciopero proclamato dalla organizzazioni sindacali, questa volta di 24 ore, con garanzie di servizio nelle fasce protette, per il prossimo 24 giugno. Come può accedere tutto questo? Chiede La Panoramica. La risposta sta tutta nel fatto - secondo l'Azienda - che le Organizzazioni sindacali di questo settore se ne fregano delle regole del mercato, come pure delle qualità e della concorrenzialità del sistema del trasporto pubblico locale come ampiamente dimostrato in precedenti vertenze che li hanno visti cavalcare trionfalmente soluzioni peggiorative del servizio con aggravio dei costi. Nel settore del Trasporto pubblico locale su gomma, ampiamente dominato dalla partecipazione azionaria di Regioni ed Enti locali (circa l'80%) - conclude La Panoramica - la sofferenza delle aziende è oggetto di cronaca economica, e non solo, e mentre l'agenda politica detta tagli finanziari sia nazionali che locali, le organizzazioni sindacali, per non perdere l'abitudine a far sentire la propria assenza, organizzano l'ennesimo sciopero».