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Pescara, 18/06/2026
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30/05/2011
Il Messaggero
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Sosta selvaggia, multe sulla Riviera. Blitz dei vigili per le auto sui marciapiedi, ma i parcheggi non ci sono. Fiorilli sta studiando un collegamento dall'area di risulta alla riviera con bus navetta della Gtm |
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Per quest'anno, non cambiare, stessa spiaggia e stesso mare. Ma non lo stesso parcheggio. Chi ieri ha insistito nell'abitudine malsana e incivile di invadere con l'auto il marciapiede della riviera nord s'è ritrovato a dover pagare un pesante extra per la domenica al mare. La polizia municipale ha infatti pattugliato il lungomare da capo a piedi e nel tratto successivo alla Rotonda Paolucci non ha concesso né tregua né sconti a nessuno. Una quarantina le contravvenzioni, così recita il bilancio dell'amministrazione comunale, ma le cose sono andate assai peggio a chi oltre alla multa s'è ritrovato con l'automobile rimossa dal carrattrezzi e dunque con un sovrapprezzo pesante da pagare. A quanto pare, raccontano a palazzo di città, qualcuno aveva rimosso i paletti installati per impedire il passaggio alle auto, ma c'era comunque la segnaletica a far valere il divieto di sosta. Prima ancora della municipale, a condannare il ripetersi del fenomeno è stato Mirko Frattarelli, consigliere Pd della circoscrizione Castellamare: «E' tornata la bella stagione ed è ricominciata anche la giungla delle automobili lasciate sui marciapiedi della riviera senza che l'amministrazione riesca a porre fine a questa vergogna» ha detto Frattarelli, sottolineando il pericolo d'essere investiti da auto e motorini che molti pedoni corrono, specie mamme e bambini. Dichiarazioni e considerazioni preziose ma non del tutto veritiere, considerato che l'amministrazione comunale stavolta non è rimasta a guardare. Come detto, i vigili urbani hanno compiuto il proprio dovere multando, «non senza aver prima avvisato con generosi e ripetuti colpi di fischietto» ha assicurato Berardino Fiorilli, vicesindaco e assessore alla mobilità. «Ma di fronte al disinteresse di chi ha preferito restarsene sotto l'ombrellone o al sole, non c'è stata alternativa alla multa» ha aggiunto Fiorilli. La politica del pugno di ferro, beninteso sacrosanta, perde però la funzione educativa in mancanza di soluzioni alternative: se gli automobilisti lasciano la vettura sul marciapiede della riviera è perché ancora una volta l'estate è in arrivo senza che sia stata individuata un'area per la sosta. I lavori di maquillage su quel tratto di lungomare consentiranno di recuperare spazi auto ma non prima di due anni. Proprio questa mattina Fiorilli tornerà alla carica con i tre costruttori proprietari dell'area destinata ad accogliere il parco nord per chiedere la disponibilità dei loro terreni, «ci consentirebbero di accogliere un migliaio di vetture». Ma da anni quegli stessi imprenditori si sentono fare la stessa richiesta, che il più delle volte è stata accolta, senza che in cambio abbiano mai ottenuto quanto chiesto. Precedenti che invitano al pessimismo sull'esito della trattativa. «Dipende solo dal Comune» fanno sapere i diretti interessati, ma lo stesso Fiorilli conferma di non poter promettere miracoli: «Niente scambi sul piano urbanistico, cerchiamo solo un accordo per arrivare a un contratto tra loro e Pescara parcheggi per l'uso dell'area da destinare a parcheggio» ha detto il vicesindaco. La settimana che si apre oggi sarà decisiva per un verso o per l'altro. L'alternativa che Fiorilli sta studiando consiste in un collegamento dall'area di risulta alla riviera con bus navetta della Gtm.
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