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Data: 30/05/2011
Testata giornalistica: Corriere della Sera
Il giorno dei ballottaggi - Sensibile calo dell'affluenza. A Milano e Napoli le sfide più importanti, ma si decide anche la guida di altri 11 capoluoghi e 6 province

MILANO - E' in calo l'affluenza alle urne per il secondo turno di questa tornata amministrativa. Per le Comunali, alle 22, è stata del 43,51% per cento, contro il 49,67% del primo turno. C'è stato dunque un calo di quasi sei punti. Ancora più netta la differenza tra i due turni elettorali per le elezioni Provinciali: sempre alle 22, nelle sei province chiamate al ballottaggio, si sono recati al voto solo il 30,95% degli elettori; due settimane fa alla stessa ora la percentuale di quanti avevano votato era stata del 42,74%. Anche le rilevazioni delle 12 e delle 17 avevano evidenziato un trend negativo nella presenza di elettori ai seggi. L'unico dato in controtendenza, alla prima rilevazione, era stato quello di Milano, dove si registrava una crescita del 2,58% rispetto al primo turno. Nel pomeriggio, però, e ancor più in serata, anche nel capoluogo lombardo si è stabilizzato. Nel capoluogo lombardo il calo di votanti è stato meno sensibile rispetto ad altre città. Alle 22 risultava aver votato il 53.19%, contro il 53.56 del primo turno, con una variazione di meno di mezzo punto. Sull'aumento del numero dei votanti si giocano, secondo gli analisti, le maggiori possibilità di recupero per Letizia Moratti, che in prima battuta era stata distanziata di 6 punti. A Napoli, invece, il calo è stato significativo: 34.78% contro il 41.28% di due settimane fa. In quasi tutti gli altri centri in cui i seggi erano aperti gli elettori hanno un po' latitato. Unica eccezione, Trieste: nella città giuliana i votanti sono stati il 35.28% contro il 32.59% del primo turno. E' l'unico caso di grande città che ha visto aumentare la percentuale di affluenza rispetto al 15-16 maggio.

Milano, il voto dei candidati
di D. Affinito (Rcd)

ALLE URNE - Accolto da un caloroso applauso, il candidato del centrosinistra alla poltrona di sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, ha votato alle 12.30 nel seggio del liceo Berchet di via della Commenda. Pisapia ha percorso la via tra gli applausi di una piccola folla che da più di un'ora lo stava aspettando. Una sostenitrice, scherzando lo ha anche invitato a «votare bene», scatenando le risate dei presenti. Giacca blu, come la cravatta, camicia azzurra e pantaloni beige, Giuliano Pisapia, accompagnato dalla moglie Cinzia Sasso e dalla mamma, ha posato per i fotografi prima di infilare la scheda nell'urna. Il candidato sindaco ha lasciato il seggio a piedi «scortato» dalle due nipoti di Davide Corritore, entrambe con sciarpetta arancione al collo. Il portavoce Maurizio Baruffi ha annunciato che il candidato sindaco passerà la giornata «in totale relax», probabilmente pranzando dalla madre. Letizia Moratti aveva votatp poco dopo le 10 alla scuola elementare di via della Spiga, nel quadrilatero della moda. Come due settimane fa il primo cittadino si è presentata al seggio accompagnata dal marito. «Ora vado a messa - ha detto Letizia Moratti - e poi in famiglia». Giacca bianca e gonna dalla fantasia arabescata, Letizia Moratti ha schivato la schiera di cronisti e operatori che l'hanno inseguita fuori dal seggio per un commento, soprattutto dopo la polemica da lei innescata sabato per una presunta violazione del silenzio elettorale del suo sfidante Giuliano Pisapia. E dopo aver partecipato alla messa nel Duomo di Milano il sindaco si è concessa un aperitivo con il comico Massimo Boldi, suo grande sostenitore.

Napoli, il voto dei candidati
Rcd

DOVE SI VOTA - I seggi sono aperti fino alle 22 domenica e dalle 7 alle 15 lunedì. Si va al voto per decidere la nuova guida di 88 Comuni, di cui 13 capoluoghi di provincia. L'attenzione è puntata soprattutto su Milano e Napoli, ma sono importanti dal punto di vista politico anche i ballottaggi degli altri 11 capoluoghi: Novara, Varese, Rovigo, Rimini, Grosseto, Cosenza, Crotone, Trieste, Pordenone, Cagliari e Iglesias. Secondo turno anche per presidenti e consigli di sei amministrazioni provinciali: Vercelli, Mantova, Pavia, Trieste, Macerata e Reggio Calabria. I ballottaggi riguardano circa 6.605.806 elettori.

COME SI VOTA - Al secondo turno si sceglie solo tra i due candidati (presidenti di provincia o sindaci) che hanno ottenuto, al primo turno, il maggior numero di voti e l'elettore vota tracciando un segno sul rettangolo entro il quale è scritto il nome del candidato prescelto. Potranno votare in occasione del ballottaggio solo gli elettori che abbiano maturato il relativo diritto entro il 15 maggio 2011, giorno in cui ha avuto inizio la votazione del primo turno; gli aventi diritto al voto possono partecipare al ballottaggio anche se non siano andati a esprimere il voto nella votazione del primo turno. Per poter esercitare il diritto di voto presso l'ufficio elettorale di sezione nelle cui liste risulta iscritto, l'elettore dovrà esibire, oltre ad un documento di riconoscimento, la tessera elettorale.

SICILIA - Domenica e lunedì, per il primo turno, si vota anche in 27 comuni siciliani, chiamati a rinnovare sindaci e consigli comunali. I candidati sono 4.775, di cui solo 951 donne, e si presentano al giudizio di 397.001 elettori. Unico capoluogo coinvolto è Ragusa (61.711 elettori), mentre in provincia di Enna non si vota in alcun Comune. Gli elettori dovranno scegliere 505 consiglieri comunali oltre ai sindaci: per la carica si presentano in 102.

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