Il mancato incontro tra organizzazioni sindacali e associazioni datoriali per la trattativa sul rinnovo del Contratto nazionale di lavoro delle Mobilità ha prodotto una serie di accuse e una guerra di comunicati, che hanno preso di mira da un lato Asstra ed Anav (le associazioni che rappresentano le aziende del trasporto pubblico locale) e, dall'altro, le Ferrovie dello Stato, per il Piano industriale FS.
La FILT-CGIL ha emanato un comunicato in cui accusa Asstra ed Anav di aver provocato la "sospensione" della trattativa del CCNL per il TPL. Nella nota, si legge: "Si è svolto presso il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti l'incontro tra la delegazione ministeriale (composta anche dal ministero del Lavoro) incaricata di coordinare la trattativa e la delegazione sindacale per fare il punto sullo stato del negoziato per il rinnovo del CCNL di categoria Trasporto Pubblico Locale nell'ambito del nuovo CCNL delle Mobilità. In particolare, l'iniziativa ministeriale era finalizzata a verificare, attraverso la consultazione separata della delegazione datoriale (Asstra e Anav) e della delegazione sindacale, la sussistenza concreta delle condizioni per proseguire la fase negoziale attivata il 19 aprile e finora articolatasi senza registrare alcun avanzamento". Il comunicato prosegue sottolineando che "da parte della delegazione ministeriale è stato evidenziato il rischio che, nelle condizioni allo stato determinatesi al tavolo di trattativa, la fase negoziale in corso risulti irrimediabilmente compromessa dalla contrapposizione frontale delle reciproche posizioni e che, pertanto, senza il superamento di tale situazione i due Ministeri si possano trovare nell'inevitabile condizione di ritirare la loro delegazione".
La nota prosegue riepilogando le ragioni sindacali e mettendo in rilievo che "la perdurante carenza sul versante politico-istituzionale - che non può più essere surrogata dal ?volenteroso' impegno della delegazione ministeriale finora impegnatasi al tavolo di trattativa - agevola l'approccio strumentale e dilatorio di Asstra e Anav", le quali - secondo il sindacato - avevano respinto la proposta sindacale non intendendo spendere margini di mediazione "finchè non sarà chiarito il quadro delle risorse finanziarie del settore". La nota conclude rilevando che, nel corso della riunione, le associazioni datoriali hanno sapere al ministero che non avrebbero partecipato all'incontro, e "questo ulteriore fatto ha indotto il ministero a richiedere alla delegazione sindacale qualche giorno di tempo per verificare le ragioni della decisione datoriale e le sue eventuali ricadute sulla prosecuzione della trattativa sul rinnovo del CCNL di categoria Trasporto Pubblico Locale, che, a questo punto - afferma ancora la FILT-CGIL -, è da considerare, di fatto, sospesa."
Di diverso tenore le dichiarazioni del segretario nazionale dell'UGL Trasporti, Fabio Milloch, in relazione al fallimento dell'incontro sul contratto TPL e all'analogo nulla di fatto registrato nel confronto sul piano industriale del Gruppo FS.
Il comunicato UGL afferma polemicamente che "quello che poteva essere un giorno importante per il rilancio del confronto tra sindacati e aziende della mobilità, si è rivelato invece la giornata dell' ?assenza' e dell'irresponsabilità". La dichiarazione del segretario Milloch prosegue: "Per quanto riguarda il nuovo ccnl del trasporto pubblico locale, le associazioni datoriali Anav e Asstra hanno disertato l'incontro, dimostrando un atteggiamento irresponsabile e del tutto irrispettoso nei confronti sia dei lavoratori sia del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che si sta impegnando per la risoluzione della vertenza in atto". Quello di Anav e Asstra - continua la nota - sarebbe stato il culmine della negligenza che si può raggiungere nelle relazioni sindacali se un comportamento altrettanto grave non fosse stato assunto dall'ad del Gruppo FS, Mauro Moretti, che ha posto una pregiudiziale irricevibile: l'abbandono del contratto unico della Mobilità o non sarà avviato il confronto sul piano industriale del Gruppo. L'incontro è durato in tutto cinque minuti perché l'ad Moretti, di fronte alla ferma contrarietà del sindacato, ha deciso di lasciare il tavolo".
"Siamo letteralmente sbalorditi da questi atteggiamenti - conclude la nota dettata da Milloch - e nei prossimi giorni valuteremo tutte le iniziative e le azioni necessarie a tutelare i diritti e gli interessi dei lavoratori e dei cittadini utenti dei servizi di trasporto pubblico locale e ferroviario, oggi chiaramente calpestati".