Iscriviti OnLine
 

Pescara, 14/04/2026
Visitatore n. 753.121



Data: 30/05/2011
Testata giornalistica: Il Gazzettino
Trasporto pubblico, raffica di scioperi in tutto il Veneto contro i tagli della Regione

VENEZIA - Raffica di scioperi del trasporto pubblico: tra lunedì 30 maggio e martedì 31 (e tra domenica 5 e lunedì 6 giugno solo per il trasporto ferroviario regionale) i lavoratori si fermeranno ancora: è la terza volta negli ultimi mesi. Lo sciopero è stato indetto dalle segreterie regionali di tutte le sigle sindacali per protestare contro i tagli che la giunta regionale ha inserito nel bilancio preventivo 2011.

Venezia. Actv informa che Filt-Cgil, Fit- Cisl, Uiltrasporti, Ugl, Faisa-Cisal e Usb hanno proclamato uno sciopero della categorie autoferrotramvieri. Queste le modalità: lunedì 30 maggio sciopero di 24 ore del settore automobilistico extraurbano (i servizi notturni effettueranno lo sciopero nella notte tra il 29 maggio e il 30 maggio 2011). Martedì 31 maggio, sciopero di 24 ore dei servizi di movimento automobilistico urbano e navigazione (i turni notturni effettueranno lo sciopero nella notte tra il 30 maggio e il 31 maggio 2011), impiegati, ausiliari negli uffici, personale officine (non turnista) e distaccato presso VeLa Spa.
Nel settore navigazione saranno garantiti i servizi minimi di collegamento con le isole e nel settore automobilistico saranno garantite le fasce di servizio dalle 6 alle 9 e dalle 16.30 alle 19.30.
Si ricorda che alcuni dipendenti Actv sono in servizio presso Vela, per questo motivo alcuni sportelli di vendita Hellovenezia potrebbero non essere operativi o svolgere servizio irregolare nella giornata di martedì 31 maggio. Lunedì 30 maggio il servizio di biglietteria sarà regolare.
Il servizio di call center opererà regolarmente.
La clientela potrà acquistare i titoli di viaggio del trasporto pubblico Actv nelle rivendite autorizzate, a bordo dei mezzi e presso le biglietterie automatiche presenti agli approdi di Lido Sme, Punta Sabbioni, Burano, Danieli, Vallaresso, Rialto, Ferrovia Scalzi, Piazzale Roma Santa Chiara, Ospedale dell'Angelo, Aeroporto, San Zaccaria-Pietà, San Marco Giardinetti, Chioggia Vigo, San Marcuola, Zattere, Arsenale, Ca d'Oro e San Tomà.

Padova. I lavoratori Sita si fermeranno lunedì 30 per l'intera giornata, con presidio in piazza Antenore. La fascia di garanzia è prevista dalle 5 alle 8.29 e dalle 12 alle 14.29. Per Aps Holding e Sistemi Territoriali lo sciopero sarà martedì, sempre per tutta la giornata. Per i lavoratori di Aps, già in stato di agitazione per il blocco del pagamento del premio di risultato del 2010, è previsto un presidio davanti al Municipio.

Treviso. Le segreterie provinciali di Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt Uil, Falsa Cisal, Fast, Ugl e Orsa hanno confermato l'astensione dal lavoro a livello regionale per domani e martedì. «La Regione - rimarcano i sindacati di categoria - ha proposto un taglio complessivo dell'11,4% del finanziamento per il settore nel bilancio 2011. Tale riduzione di contribuzione comporterà inevitabilmente un decremento del servizio ai cittadini nonché una pesante riduzione del personale dipendente».
Lunedì inizieranno gli addetti ai servizi extraurbani su gomma: per LaMarca l'orario interessato sarà dalle 8 alle 12.05 e dalle 15.05 a fine servizio; per la Ctm dalle 9 alle 12 e dalle 15 a fine servizio. Per Comin, Gobbo, Barzi & Barzi, Bonaventura Express e Sti dalle 8 alle 12 e dalle 15 a fine servizio.
Martedì 31 toccherà al personale del trasporto urbano fermarsi: il personale viaggiante di Actt si asterrà dalle 9 alle 12 e dalle 15 a fine servizio; quello di Atm dalle 8 alle 12 e dalle 15 a fine servizio. Il personale degli uffici, degli impianti fissi e delle officine potrà scioperare per l'intero turno lavorativo.

Belluno. Ventiquattro ore senza autobus urbani ed extraurbani. Ieri mattina i rappresentanti sindacali delle quattro categorie (Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt-Uil e Faisa-Cisal) si sono dati appuntamento nella sede della Cgil dove hanno lanciato l'allarme per la dieta forzata imposta dalla sforbiciata della Regione. «C'è il rischio concreto che saltino dei posti di lavoro alla Dolomiti Bus - ha dichiarato Giuseppe Sacchet della Filt Cgil - e non solo quelli dei precari».
«Siccome la Provincia non riesce a chiudere il bilancio - ha aggiunto il segretario generale della Cgil, Renato Bressan - e serpeggia in giro una forte preoccupazione, non pensino di fare strane manovre con le partecipate, di fare qualche travaso con la Dolomiti Bus. Vogliamo, inoltre, ricordare a Zaia che nell'assestamento di bilancio di giugno deve inserire i famosi 10 milioni di euro che ha promesso (per il Veneto, ndr)».

Vicenza. I sindacati per Vicenza hanno invitato tutti, cittadini lavoratori e studenti, a ritrovarsi alle 9.30 nella sede di Ftv per una grande manifestazione di protesta. «La Giunta Regionale del Veneto», ricorda Massimo D'Angelo della Filt-Cgil, «ha tagliato oltre 62 milioni di euro di finanziamenti al Trasporto Pubblico Locale. Per il trasporto di Vicenza, cioè Aim e Ftv, ciò significa oltre due milioni di euro in meno».
La delibera regionale approvata il 19 aprile 2011 e resa pubblica solo in questi giorni, secondo il sindacato, sembra di buone intenzioni ma «senza impegni». «Siamo stupiti - afferma D'Angelo - che i nostri amministratori a Palazzo Balbi sembrano ignorare la gravità della situazione: delegano tutta la problematica inerente alla individuazione dei costi e delle tariffe ad una commissione tecnica che oltretutto non fissa un termine temporale dei lavori. Non prende impegni precisi sui 30 milioni di euro promessi in fase di assestamento di bilancio. Lascia ai territori la libera scelta di gestire la «crisi» in relazione ai tagli».
Tutto ciò per D'Angelo sta avendo conseguenze pesanti sull'occupazione e sul salario dei lavoratori che già percepiscono misere paghe, in particolare i nuovi assunti. «L'esempio emblematico sono le Ftv che già pongono al tavolo della trattativa: turni con nastri lavorativi fino a 15 ore, fruizione delle ferie forzate, disponibilità a duplice mansioni. Blocco degli scatti. Pagano i lavoratori del settore ma anche gli utenti, studenti e lavoratori che nel ridimensionamento del servizio sono costretti a ricorrere al mezzo privato e a sostenere ulteriori spese che in questo momento di grave crisi economica incidono sui bilanci familiari. Pagano i lavoratori delle aziende della Miteni, Mainetti, Antinea, che si vedranno negate le corse per raggiungere le fabbriche in quanto le Ftv hanno inviato disdetta della convenzione del servizio».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it