VASTO. «Onore al vincitore». Mancano ancora tre sezioni da scrutinare quando Mario Della Porta, consapevole della vittoria dell'avversario, Luciano Lapenna, gli rende gli onori. Con l'aplomb che da sempre lo contraddistingue incassa la sconfitta con classe senza neppure rispondere alle provocazioni di un gruppo di giovani che, strombazzando in auto davanti alla sede del suo comitato elettorale in via Alessandrini, lo apostrofa con frasi irriverenti. Al vincitore, Mario Della Porta lancia un augurio di buon lavoro, ma lo avverte: «è necessario uscire dal degrado e dall'immobilismo. Sono pronto a collaborare con Lapenna, se lui lo vorrà, per il bene dei cittadini. Ma sono pronto anche a combatterlo se mi accorgessi che è tutto fermo».
La delusione è tanta nel Pdl.
Il centrodestra ha sperato e creduto di vincere.
Fino alle 17, quando i voti a favore di Lapenna hanno cominciato ad aumentare. Dalla sede del Pdl, in corso Italia, e nei locali del comitato ha cominciato a serpeggiare preoccupazione quando la percentuale di preferenze a favore del centrosinistra ha superato il 55%. Guido Giangiacomo, Etelwardo Sigismondi, Sabrina Scampoli, Giuseppe Tagliente non hanno nascosto la propria delusione.
Alle 17,30 nella sede del comitato elettorale è arrivato anche Della Porta. «Sono sereno. Comunque vada», ha assicurato abbracciando il suo staff.
Non ha mai perso il sorriso neppure quando qualche minuto dopo le 18 la vittoria di Luciano Lepenna e del centrosinistra in tutta la Provincia - così come a Napoli e a Milano - è diventata ufficiale. «Non credo che il voto Vastese sia l'effetto del voto italiano. I motivi della sconfitta sono altri e sono qui. Dovranno cercarli i partiti che hanno dato vita a questa composizione: Pdl. Udc,Fli. Io non sono iscritto a nessun partito. Ho accettato di rappresentarli per dare a Vasto la possibilità di un alternanza e perché condivido le loro idee. Sono pronto ad offrire il mio contributo a questa città anche dai banchi dell'opposizione. Sarò al fianco del sindaco quando riterrò che farà bene, lo spronerò se non lo riterrò sufficentemente attivo, lo criticherò davanti a scelte che non riterrò giuste. L'importante è ricominciare a fare concretamente qualcosa per il bene di Vasto e dei vastesi».
Parole che ha ripetuto personalmente al vincitore raggiungendolo in Comune per nulla turbato del fiume di gente in festa davanti al palazzo municipale al suono di "O bella ciao". Nell'aula consiliare Lapenna e Della Porta si sono quindi abbracciati. «Sono pronto a dare il mio contributo, naturalmene dai banchi dell'opposizione», ha ripetuto Della Porta stringendo la mano dell'avversario.
«Con una persona così preparata mi aspetto di poter lavorare serenamente e in maniera positiva», è stata la risposta a caldo di Lapenna.