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Pescara, 18/06/2026
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Data: 31/05/2011
Testata giornalistica: Il Messaggero
I ballottaggi in Abruzzo (Roseto) - Per il centrodestra trionfo a sorpresa: vince Pavone. Dopo ben 37 anni di amministrazione di centrosinistra è esplosa la voglia di cambiamento

ROSETO - Enio Pavone, Liberalsocialista, è il nuovo sindaco di Roseto. Dopo 37 anni di amministrazione di centrosinistra, la netta affermazione del candidato di centrodestra ha reso evidente a tutti quanto sentita e diffusa tra i rosetani fosse l'esigenza di cambiamento. Pavone, infatti, è stato eletto con il 53,81% delle preferenze (7.531 voti), superando del 7,63% la rivale di centrosinistra Teresa Ginoble, fermatasi ben distante a quota 46,18% (6.464 voti). Un cambio di rotta, inatteso nelle proporzioni, che sa di svolta storica e che come tale è stato vissuto dai sostenitori del centrodestra, riversatisi in massa nelle strade e nelle piazze per celebrare il trionfo elettorale. Già verso le 17, quando era stata scrutinata solo la metà delle sezioni, l'esito è apparso evidente, tanto che la candidata Ginoble non ha esitato a rilasciare il tradizionale messaggio di auguri al neo eletto sindaco. A quel punto lo stesso Pavone, che stava seguendo lo spoglio nella sede del suo partito, ha scelto di raggiungere piazza della Repubblica, sede del Municipio, dove una folla entusiasta lo attendeva per festeggiarlo. Sospinto da un folto corteo di candidati ed elettori, ha quindi fatto il suo ingresso in Comune esibendo nella mano alzata un simbolico mazzo di chiavi, a rappresentare il cambiamento nel governo della città. «Dedico questa vittoria a mia moglie e mio padre, due persone che non ci sono più, ma che ho sentito sempre vicine nel corso di questa campagna elettorale - ha esordito il nuovo sindaco al suo ingresso in sala consiliare, affaticato ma estremamente soddisfatto, ringraziando tutti i candidati della coalizione, oltre ai vertici regionali e provinciali del Pdl e alla lista civica Obiettivo Comune del prossimo vice sindaco Alfonso Montese -. Sul cambiamento abbiamo impostato tutta la campagna elettorale e resteremo fedeli a questo nostro impegno, facendo registrare un netto cambio di direzione nel segno e nel modo di amministrare la città. Chi mi conosce sa come sono e come continuerò a essere: non sono disponibile a compromessi, per cui chi è con noi lo è sin dal primo momento e se qualcuno cambierà opinione troverà in me un avversario. Abbiamo ottenuto questo straordinario risultato soprattutto perché abbiamo sempre parlato chiaro ai cittadini, senza promettere cose irrealizzabili, ma ragionando su progetti concreti e fattibili. Il difficile viene adesso, perché dobbiamo a Roseto un grande servizio e credo che vincere sia stato più facile di quanto non sarà rimettere in sesto la città. Riconosco che Teresa Ginoble ha lavorato molto per Roseto, ma l'isolamento della sua parte politica l'aveva sconfitta già prima del voto. Non dobbiamo commettere gli stessi errori: non ci devono essere amici e nemici, ma cittadini alla pari, perché i diritti devono essere riconosciuti come tali e non come favori. E ci tengo a rassicurare quanti non ci hanno votato perché ormai la campagna è chiusa e non demonizzeremo nessuno, neanche tra i dipendenti della macchina comunale, purché tutti facciano il proprio dovere. Il Comune deve essere un palazzo di vetro, trasparente, dove tutti i cittadini vengano trattati con pari dignità e rispetto». Pavone ha stravinto facendo sue ben 15 sezioni su 22, nel centro città come nelle frazioni, con risultati eclatanti in particolare a S. Petronilla, dove si è imposto con il 75% delle preferenze, e nella sezione 13 di Voltarrosto, dove ha ottenuto il 60%. La Ginoble ha mantenuto Cologna, storica roccaforte del Pd, affermandosi al Paese con il 54% e nelle sezioni 21 e 22 della Spiaggia con il 62% e il 54%, ma ha perso molto rispetto alle aspettative nei seggi centrali del capoluogo. L'esito elettorale ha confermato il ruolo chiave che i Liberalsocialisti svolgono ormai sulla scena politica locale, evidente sin da quando, nel 2009, risultarono determinanti per l'affermazione di Valter Catarra e della coalizione di centrodestra alla guida della Provincia di Teramo. Resta però il paradosso di una vittoria nel segno del centrodestra che, tuttavia, porterà in Consiglio comunale e nell'esecutivo numerosi esponenti politici provenienti dal centrosinistra.

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