La Gtm da oggi offre un nuovo servizio ai passeggeri: nei giorni festivi e nei giorni feriali ma solo in determinate fasce orarie sarà possibile acquistare i biglietti anche sugli autobus. Ogni ticket sarà maggiorato del 50 per cento, anziché un euro l'utente dovrà pagare un euro e cinquanta centesimi. Non solo: il titolo di viaggio acquistato a terra vale novanta minuti e permette di raggiungere anche altre città dell'area metropolitana, Chieti in primis, quello ottenuto sul bus si può utilizzare solo per una corsa ed è quindi limitato alla città.
Nei giorni festivi il servizio sarà attivo 24 ore su 24. Nei giorni feriali dalla prima corsa del mattino (variabile a seconda delle linee) sino alle 8, poi dalle 14 alle 16 e infine dalle 19.30 a fine servizio (anche questo orario variabile a seconda dei percorsi).
La logica dell'agenda è offrire di più agli utenti e così incoraggiare il trasporto pubblico: i pescaresi sanno che di domenica e nelle ore in cui tabaccai e edicole sono chiuse è praticamente impossibile acquistare un biglietto del bus, perciò ricorrono all'uso della macchina sistematicamente anche quando potrebbero farne a meno. Oppure, almeno fino a ieri, salivano sul bus senza biglietto sperando nella buona sorte, se poi incontravano gli ispettori della Gtm pagavano la multa, sentendosi vittime.
Il servizio, secondo gli addetti ai lavori, partirà comunque a singhiozzo. Per un motivo sugli altri e cioè un difetto di comunicazione con l'utenza: i biglietti sul bus si potranno fare già da stamattina ma l'azienda ha reso nota la novità solo ieri pomeriggio alle 17,40.
Fronti interni non ce ne sono, la maggioranza dei dipendenti ha detto sì attraverso un referendum a fronte di un accordo che assicura benefit agli autisti in cambio di un impegno in più. Non mancano però perplessità: in assenza, almeno momentanea, di un regolamento c'è chi riflette su un dato incontestabile, e cioè l'allungamento dei tempi di percorrenza. Facciamo un esempio, il bus della linea 38 che unisce Sambuceto a Montesilvano nel tempo medio di un'ora. All'aeroporto salgono stranieri o viaggiatori di ritorno, ne bastano cinque sprovvisti di spiccioli a far tardare partenza o ripartenze del bus. Il conducente deve fermarsi, rispondere alle domande, prendere le banconote, fare i conti e dare il resto. Quell'ora potrebbe allungarsi anche a un'ora e mezza. D'altra parte è vero che all'estero, in molti Paesi, e anche in varie città italiane, l'autista fa il biglietto a tutti, tutti i giorni, guida e nessuno si lamenta.