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Pescara, 18/06/2026
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Data: 01/06/2011
Testata giornalistica: Il Centro
Dopo le amministrative - Chiodi: abbiamo vinto noi. Il governatore: risultati straordinari nel Teramano. Legnini: falso, avete perso «Affermazioni incredibili, sono in stato confusionale»

L'AQUILA. «Complessivamente, nell'arco del doppio turno, il centrodestra e il Pdl in Abruzzo hanno vinto». Lo ha detto il presidente della giunta regionale, Gianni Chiodi, nel fare una prima valutazione sui risultati dei ballottaggi delle elezioni comunali di domenica e lunedì scorsi, nelle quattro città abruzzesi al di sopra dei 15 mila abitanti: Roseto (passata dal centrosinistra al centrodestra), Lanciano e Francavilla (passata dal centrodestar al centrosinistra) e Vasto (rimasta al centrosinistra).
«Parlando dei vari territori», ha continuato Chiodi, «sono eccellenti i risultati ottenuti in provincia dell'Aquila dove il centrodestra continua il trend positivo dopo la vittoria alle Provinciali dello scorso anno».
«Il fatto è che chi ha vinto», ha continuato Chiodi, «in comuni del cratere del terremoto, evidenzia il sentimento popolare sulle azioni della ricostruzione. Tra l'altro in provincia dell'Aquila abbiamo vinto a Tagliacozzo, dove c'è stata la riconversione dell'ospedale nell'ambito del piano di rientro del deficit della sanità».
Il presidente della Regione, poi, ha sottolineato anche che nel Teramano ci sono stati «risultati straordinari»: «Il centrodestra ha conquistato tre roccaforti del centrosinistra, come Castelli, Colonnella e Roseto, dove sono scesi in campo i big della politica, in particolare il parlamentare del Pd, Ginoble, e il parlamentare dell'Idv, Di Stanislao, quest'ultimo candidato a Colonnella».
Secondo Chiodi, nel Pescarese il centrodestra ha recuperato voti rispetto alle regionali del 2008: «Ad esempio, a Popoli abbiamo sfiorato la vittoria. Tra l'altro, anche in questo comune c'è stata la riconversione dell'ospedale».
Ma in provincia di Chieti il centrodestra ha incassato un eloquente 3-0. «Abbiamo perso a Lanciano, dove governavamo, e a Francavilla e Vasto, dove amministrava il centrosinistra», ha proseguito Chiodi. «A Lanciano c'è stata una brutta sconfitta causata tra le altre cose da alcune circostanze come il vento nazionale la nostra azione riformatrice e la politica di rigore che ha lasciato per ora poco spazio allo sviluppo, ma soprattutto abbiamo perso per le divisioni nel centrodestra. A Lanciano decisivo è stato l'apparentamento nel centrosinistra dell'ex esponente del Pdl, Di Fonzo, che con una lista civica aveva preso il 10% dei voti».
Per i risultati nel Chietino, Chiodi, però, non fa drammi sottolineando che «la classe dirigente deve migliorare ovunque» e che nei prossimi giorni il coordinatore regionale del partito, il senatore Filippo Piccone, convocherà confronti per valutare e riflettere su quanto è successo.

Legnini: falso, avete perso
Il senatore del Pd contesta l'analisi del presidente «Affermazioni incredibili, sono in stato confusionale»

PESCARA. «Le dichiarazioni vittoriose di Chiodi sono incredibili. Il centrosinistra vince in 9 dei 12 Comuni con più di 5 mila abitanti e nella maggioranza dei centri minori d Abruzzo, con risultati che fino a qualche mese fa erano impensabili. Parlare di un avanzamento del centrodestra è il segnale dello stato confusionale in cui versano Chiodi e il suo partito». Lo afferma il senatore abruzzese del Partito democratico, Giovanni Legnini, commentando le dichiarazioni rilasciate ieri dal presidente della Regione, Gianni Chiodi.
«Se il risultato dell'azione di governo di Chiodi come commissario alla ricostruzione e alla sanità», ha aggiunto il senatore del PD, «è la vittoria del Pdl a Tagliacozzo e Colonnella e in qualche piccolo Comune della provincia dell'Aquila, allora sarebbe quasi auspicabile che questa azione continui sulla stessa strada, ma noi la pensiamo diversamente».
«A rimetterci sarà l'Abruzzo», ha aggiunto Giovanni Legnini. «Sul presunto "premio" alla sua politica sanitaria, Chiodi veda i risultati di Lanciano, Vasto, Penne, Popoli, Pescina, fino a Casoli dove il candidato Pd ha doppiato l'avversario da lui sostenuto. Chieda al vice coordinatore del suo partito, Fabrizio Di Stefano, e ll all'assessore della sua giunta, Mauro Febbo, se sono dìaccordo sul "premio" alla sua politica sanitaria».
«Noi», aggiunge l'esponente del centrosinistra, «siamo molto preoccupati per l'Abruzzo, per un processo di ricostruzione che continua a essere lento e confuso, per un sistema sanitario che peggiora giorno dopo giorno, per una disoccupazione dilagante, per l'esclusione della regione dagli investimenti nelle infrastrutture: per questo riteniamo necessario che Chiodi e il Pdl, una volta che avranno preso coscienza della pesante sconfitta elettorale subita in Abruzzo, cambino decisamente strada».
«Chiodi», dice ancora il senatore del Pd, «continua a leggere la realtà con una lente d'ingrandimento troppo spesso appannata, e questo spiega i numerosi infortuni in cui incorre, e l'irresponsabile sottovalutazione della situazione abruzzese. Tutti, tranne lui e il suo partito, vedono che il centrosinistra ha vinto nettamente e il centrodestra ha perso malamente, fino al punto che in alcune città i candidati da loro sostenuti hanno raggiunto a stento il 20 per cento, come a Vasto e Francavilla».
«Chiodi», conclude Giovanni Legnini, «pensi a rimediare ai suoi errori e a non fare il capopartito. La verità è che i cittadini abruzzesi guardano oggi con fiducia al centrosinistra e alle liste civiche, anche grazie all'azione di rinnovamento e cambiamento messa in campo dal gruppo dirigente del Partito democratico».

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