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Pescara, 18/06/2026
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Data: 01/06/2011
Testata giornalistica: Il Centro
Dopo le amministrative(Vasto) - Lapenna: la giunta in quindici giorni. Il sindaco premia i più votati. Centrodestra ko, Giangiacomo (Pdl): ora le responsabilità

Spuntano i nomi di Sputore (Pd) Suriani (Sel) e Marra (Prc) Idv con Spadaccini, Gs ha Olivieri

VASTO. La nuova squadra di governo cittadino in quindici giorni. Luciano Lapenna (centrosinistra), riconfermato alla guida del Comune dopo aver vinto il ballottaggio su Mario Della Porta, candidato del centrodestra, ha due settimane di tempo per formare la nuova giunta che verrà presentata il 18 giugno in consiglio comunale. Intanto nel Pdl si respira un clima da resa dei conti.
Reduce dai festeggiamenti in piazza della sera prima il sindaco era, ieri mattina, nel suo ufficio di piazza Barbacani con un occhio all'ordinaria amministrazione e l'altro alla formazione della giunta.
«Un sindaco nuovo avrebbe avuto bisogno di sei mesi per capire come funziona la macchina amministrativa, è questo il bello della continuità», ha commentato il primo cittadino che nel tardo pomeriggio ha convocato i consiglieri comunali eletti e i segretari dei partiti della coalizione per una prima analisi del voto e per cominciare a ragionare sul nuovo esecutivo, che vedrà la luce sulla scorta delle indicazioni fornite dalle forze politiche del centrosinistra e dalle liste che hanno appoggiato Lapenna in questa tornata elettorale.
Non è difficile ipotizzare la composizione della nuova squadra, soprattutto se i partiti si orienteranno, come hanno già fatto nel 2006, sul solito criterio, cioè scegliendo i nuovi assessori tra quelli più votati e nel solco della continuità, cavallo di battaglia della campagna elettorale del centrosinistra.
Se così fosse sarebbero scontate le riconferme di Vincenzo Sputore, vice sindaco uscente, che con 508 preferenze è stato il candidato del Pd più votato, di Anna Suriani (Sel) e Marco Marra (Prc).
Per l'Italia dei valori i nomi in ballo sono quelli di Antonio Spadaccini, primario del reparto di gastroenterologia e dell'ex assessore, Corrado Sabatini. Avrà sicuramente un proprio rappresentante in giunta la lista civica Giustizia sociale che si è piazzata al 7%. La scelta è tra Mario Olivieri, ex vice-capogruppo del partito democratico e Luigi Marcello, consigliere uscente del Pdl, quest'ultimo passato primo in graduatoria dopo il riconteggio dei voti da parte della Commissione elettorale.
Intanto si sta riprendendo dalla batosta il centrodestra che con Della Porta sperava di tornare ad amministrare il Comune. La sconfitta brucia e anche tanto, ma si fanno già avanti quegli esponenti politici che invocano il rinnovamento.
«Bisogna indire subito un'assemblea pubblica allargata alla base e non limitarsi alla solita analisi del voto a porte chiuse», è l'invito di Guido Giangiacomo, il consigliere comunale più votato del Pdl, «quando si perde con 3.500 voti di scarto, come è successo a Della Porta, la responsabilità non può essere di una sola persona, né di membri della coalizione, ma un problema strutturale del centrodestra vastese. Significa che c'è uno scollamento tra l'elettorato e la dirigenza, le cui scelte non vengono condivise. C'è un rapporto da ricostruire e questo passaggio va fatto subito indicendo un'assemblea entro domenica».
Parla di «sconfitta annunciata» Marco Di Michele Marisi, responsabile dei giovani del Pdl, un altro fautore del rinnovamento. «Il risultato del primo turno ha evidenziato chiaramente che l'elettorato di centrodestra avrebbe preferito come candidato sindaco Massimo Desiati», è l'analisi del giovane esponente politico, «non ho nulla di personale contro Della Porta, che ritengo persona autorevole e di spessore, ma chi ha fatto quella scelta deve assumersi le proprie responsabilità e tirare le somme».

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