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Pescara, 11/06/2026
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Data: 02/06/2011
Testata giornalistica: Il Sole 24ore Trasporti
Bus, pensione anticipata per gli autisti. In Gazzetta il decreto che velocizza i tempi per i lavori cosiddetti usuranti - Rimane il requisito minimo dei 35 anni di contributi

Pensione anticipata anche per i conducenti di autobus. Il testo del decreto che velocizza i termini per la pensione dei lavoratori usuranti, da poco approvato dal Governo, include tra le categorie protette anche «i conducenti di veicoli di capienza complessiva non inferiore a nove posti, adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo». Insieme a loro, sono citati, tra gli altri, coloro che lavorano in gallerie e spazi ristretti, ad esempio nella manutenzione navale, e i lavoratori notturni che svolgano le loro mansioni per almeno 64 giorni all'anno, in una fasci: compresa tra mezzanotte e le cinque del mattino. Per accedere ai benefici del decreto sono previsti due requisiti. Fino a dicembre del 2017 sarà necessario avere svolto una o più attività usuranti per un periodo di tempo pari ad almeno sette anni negli ultimi dieci anni di lavoro; a partire dal primo gennaio 2018, invece, i termini si allungheranno e bisognerà avere svolto un'attività usurante per un tempo pari ad almeno metà della vita lavorativa complessiva. Per il calcolo di questi periodi non si tiene conto della contribuzione figurativa, ma si conteggiano soltanto gli effettivi periodi di svolgimento del lavoro. Per questi lavoratori resta il requisito minimo di 35 anni di contributi. A regime, però, a partire dal 2013 sull'età di pensionamento e sulla quota di anzianità anagrafica e contributi, ci sarà uno sconto di tre anni rispetto ai normali requisiti per l'assegno di anzianità. Restano fermi gli adeguamenti all'allungamento dell'aspettativa di vita. Per ricevere la pensione bisognerà comunque aspettare l'apposita finestra. I termini per la presentazione delle domande variano in funzione della data di maturazione del diritto. Nel caso in cui i requisiti siano maturati entro il 31 dicembre 2011, la domanda dovrà essere presentata entro il 30 settembre 2011. La domanda andrà invece presentata entro il primo marzo dell'anno di maturazione dei requisiti, qualora i requisiti siano maturati a decorrere dal primo gennaio 2012. In dettaglio, il beneficio previdenziale riconosciuto cambia a seconda del periodo nel quale si effettua la richiesta. Per chi matura i requisiti tra il primo luglio del 2008 e il 30 giugno del 2009, il requisito anagrafico è fissato a 57 anni, e il requisito contributivo a 35 anni. Per chi matura i requisiti tra il primo luglio 2009 e il 31 dicembre 2009, servono 57 anni di età anagrafica e la quota scende a 93. Per gli anni 2010, 2011 e 2012 si prevede un aumento crescente dello sconto sull'età anagrafica e sulla quota, che produce il risultato di mantenere inalterata, per il triennio, l'età minima richiesta (57 anni), e non cambia neanche il valore della quota, fissata a 94. Chi è impegnato in un lavoro a turni, invece, una volta maturati i propri requisiti, dovrà presentare la domanda di accesso al beneficio al proprio ente previdenziale, allegando gli elementi di prova necessari ad attestare lo svolgimento di lavoro usurante. Per la presentazione di documenti falsi sono previste sanzioni pesantissime: il lavoratore dovrà pagare agli istituti previdenziali competenti una somma pari al doppio di quanto indebitamente erogato a titolo di risarcimento. Una novità accolta con favore dalle associazioni di categoria. Come spiega Tullio Tulli, direttore generale Anav: «Si tratta di una questione ormai antica. Un'ipotesi di introdurre una disciplina che salvaguardi gli usuranti risale agli anni Novanta. L'ipotesi iniziale, però, trasferiva il costo specifico alle categorie». Adesso, finalmente, è stata trovata la quadratura del cerchio. «È un riconoscimento della faticosità e della particolarità del lavoro di trasporto dei passeggeri». Anche se non manca una zona d'ombra. C'è solo un aspetto di contraddittorietà. Lo rileviamo nel collegarlo al Codice della strada approvato l'anno scorso. Qui si prevede la possibilità di condurre questi mezzi fino a 68 anni. Una previsione che fa chiaramente a pugni con quanto stabilito con il recente decreto

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