Oggi si replica con lo sciopero di 24 ore di bus urbani e vaporetti. «Ci dispiace per i disagi creati agli utenti - commenta Ilario Simonaggio, segretario regionale della Filt-Cgil -, ma lo sciopero ha avuto un grande risultato che impegna la Giunta regionale a trovare i 30 milioni di euro necessari per garantire le risorse necessarie alle aziende di trasporto pubblico locale che debbono garantire il miglior servizio possibile ai cittadini e non, come vorrebbe la Regione, privare le aziende di finanziamenti pubblici costringendole così a tagliare posti di lavoro e corse urbane ed extraurbane». I sindacati di categoria di Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Cisal, Usb sperano che l'alta adesione allo sciopero ottenuta ieri si ripeta anche oggi, seconda giornata di lotta «contro i tagli» che interesserà per tutto il giorno (salvo le linee garantite) sia le linee degli autobus a Mestre che i vaporetti a Venezia. Lo sciopero di ieri ha praticamente avuto l'adesione di quasi tutti gli oltre trecento autisti che guidano i mezzi dell'Actv che collegano Venezia a Treviso, la Riviera del Brenta, Chioggia e Cavarzere. Per il Veneto orientale (San Donà, Portoruaro, Jesolo, ecc.) lo sciopero allargato ai dipendenti di Atvo è previsto per oggi. Tornando a ieri, i disagi maggiori li hanno vissuti i passeggeri abituati a utilizzare i mezzi dell'Actv per raggiungere il capoluogo della provincia. Si sono salvati solo i lavoratori e gli studenti, che hanno potuto utilizzare le corse garantite tra le 6 del mattino e le 9 e tra le 16.30 e le 19 del pomeriggio. In mattinata, una delegazione di sindacalisti e lavoratori hanno presidiato la sede dell'amministrazione provinciale, a Ca' Corner e sono stati poi ricevuti dall'assessore ai Trasporti, Giacomo Grandiolfo, che ha assicurato l'impegno della Provincia per convincere la Regione Veneto ad evitare i tagli di fondi alle aziende e il ridimensionamento del servizio. Se la Regione non tornerà sui suoi passi, recuperando i 30 milioni di euro chiesti dai sindacati, la strada obbligata sarà quella di tagliare corse e posti di lavoro. A Venezia, Comune e Actv ne stanno già parlando per predisporre entro il 10 giugno (data in cui entra in vigore il nuovo orario estivo), se necessario, un nuovo piano di servizio con un numero di corse ridotte sia in città che in provincia.