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Pescara, 18/06/2026
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Data: 01/06/2011
Testata giornalistica: La Repubblica
Ataf, Regione sotto accusa "Ma i tagli li abbiamo evitati noi" Ceccobao: le risorse per ripristinare alcune linee sono state reperite nel nostro bilancio

«ALTRO che tagliare ingiustificatamente risorse all'Ataf. Noi le risorse per il trasporto pubblico toscano le abbiamo tirate fuori dal nostro bilancio, dopo i tagli del governo». L'assessore ai trasporti della Toscana, Luca Ceccobao, di fronte alle ripetute proteste di Firenze, rivendica il ruolo della Regione: «Abbiamo tagliato meno delle altre Regioni». Ma di più al trasporto fiorentino? Anche domenica scorsa, in un'intervista al nostro giornale, il sindaco Renzi sostiene che avete penalizzato l'Ataf più di altre aziende meno virtuose. «Si dice di tutto. E' necessario fare un'operazione di verità nei confronti dei cittadini. Il governo ha tagliato al Tpl (il trasporto pubblico locale) toscano 160 milioni. Ha anche fatto il gioco delle tre carte promettendo di rendere risorse che ancora non abbiamo visto e che comunque verrebbero tolte all'acquisto di treni regionali che sono già in uno stato deplorevole». Dunque nessuna responsabilità da parte vostra? «La Regione è vittima, non carnefice. Né sono responsabilii Comuni e le Province. Lo è il governo. Dopo i tagli, la Regione è riuscita a trovare 188 milioni per il Tpl dal proprio bilancio, ma dalla spesa storica sono continuati a mancare 24 milioni. Allora, oltre ai 188, abbiamo trovato altri4 milioni, ma il 2,5% dei primi 188 lo abbiamo ripartito secondo il criterio che premia le aziende più virtuose. Ataf ha costi troppo elevati per rientrarci». Allora è vero che il costo del lavoro Ataf va abbassato? «Alt. Se i costi sono troppo alti non dipende in nessun caso solo dal lavoro. Ci sono molte altre voci che vanno considerate. Non si può scaricare tutto sui lavoratori. Troppo facile». Ma torniamo a quel 2,5% dato alle aziende più virtuose. «Non è toccato a Ataf ma neanche a altre aziende. E noi abbiamo dato risposta al loro grido di dolore. Per gli ulteriori 4 milioni trovati abbiamo deciso di distribuirne una parte in proporzione al numero di viaggiatori trasportati, così la Provincia di Firenze avrà un terzo della somma. Per concludere, siamo riusciti a contenere il taglio entro il 10%, meno delle altre Regioni. Non capisco perché fare una battaglia di retroguardia contro la Regione e non, insieme, contro il governo». E della privatizzazione di Ataf contro cui combattono autisti e sindacati cosa pensa? «La scelta è dei Comuni soci di Ataf, ma non mi scandalizza. Non stupisce che ci si voglia rafforzare in un momento di difficoltà». I sindacati dell'Ataf protestano perché la privatizzazione viene fatta dopo la divisione di Ataf in due: l'azienda del patrimonio e quella dei servizi. «E' normale che si voglia salvaguardare il patrimonio, né è eccezionale: si fa. E' un'altra la questione che mi preoccupa». Allora non va tutto bene? «Non mi sembra una buona idea, da parte dell'amministrazione e di Ataf, non volerne parlare a fondo e chiaramente con i lavoratori e i sindacati. Sono coinvolti e interessati, perché devono manifestare sotto Palazzo Vecchio per ottenere un incontro? Non mi scandalizzerebbe per niente, al contrario, che venissero chiamati per essere informati a doveree per dare contributi. Per assumere insieme la sfida di rafforzare il trasporto pubblico con forze nuove e fresche facendo risparmiare i cittadini ma anche senza colpire, nella riorganizzazione, i lavoratori». I punti I TAGLI «I tagli ai bus sono del governo, non della Regione e Firenze non è stata sacrificata», precisa l'assessore Ceccobao LA PRIVATIZZAZIONE «Privatizzare Ataf non mi scandalizza Eviterei invece di non coinvolgere i lavoratori e i sindacati», dice ancora Ceccobao

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