PESCARA - Nel 2010 in Abruzzo la previsione di incremento del Prodotto interno lordo si attesterebbe al 2,4%: è quanto si evince da uno studio dell'istituto di studi economici Guglielmo Tagliacarne della Fondazione Unioncamere, sull'andamento del Pil delle regioni italiane nel 2010. I dati ufficiali previsionali dell'istituto sono stati resi noti dal presidente della Regione, che ha parlato di «dato importante che dà forza alla ripresa economica del territorio».
«Se questi dati dovessero essere confermati - ha aggiunto il presidente della Regione Gianni Chiodi - significa che stiamo recuperando moltissimo, ma soprattutto che siamo riusciti ad invertire la tendenza negativa aprendo invece la strada ad un trend di crescita più rapido rispetto alle altre realtà economiche regionali» Ed infatti, secondo l'istituto Tagliacarne, il dato previsionale abruzzese per il 2010 è superiore alla media nazionale, prevista all'1,8%, e nettamente superiore a quello delle altre regioni del Mezzogiorno, che si attesterebbe allo 0,6%.
«Se questi dati di crescita dell'economia possono non essere sufficienti per la ripresa degli investimenti - ha concluso il Presidente - non possiamo sottacere il dato comparativo per dare un giudizio positivo. Anche perchè - ha concluso - lo stesso istituto Tagliacarne ha fornito una prospettiva di crescita per il 2011 del Pil regionale che potrebbe essere il sesto in campo nazionale». Ma secondo fonti di Confindustria, i dati reali mensili sull'andamento del Pil smentiscono questa ottimistica previsione. N
E intanto per le piccole e medie imprese abruzzesi sono in arrivo 24 milioni di euro, provenienti da fondi strutturali europei. L'assessore regionale allo Sviluppo Economico, Alfredo Castiglione, ha spiegato che i milioni costituiscono la dotazione di un fondo di rotazione per finanziare lo star up di impresa e un fondo rischi dei consorzi fidi, i quali rappresentano gli ultimi due bandi, a valere sull'Asse I Por Fers 2007-2013, in favore delle reti d'impresa e dei poli di innovazione.