L'intera città paralizzata per tre ore, valanga di proteste
La protesta della marineria e l'occupazione delle rampe dell'asse attrezzato erano annunciate da giorni eppure questo avviso anticipato non ha impedito che il traffico andasse in tilt ieri a Pescara. Per migliaia di pescaresi alla guida il ritorno a casa dal lavoro s'è trasformato in un'odissea. Il violento nubifragio e gli allagamenti che ne sono derivati hanno certo aggravato un quadro generale di per sè problematico ma i vigili urbani non sono esenti da colpe, stando ai commenti dei tanti lettori che ieri hanno telefonato arrabbiatissimi alla nostra redazione.
«Chiudere l'accesso all'asse attrezzato e isolare l'area di piazza Italia ancor prima che i pescatori entrassero in azione è stato un errore grave perché ha compromesso da subito la viabilità in centro» ha protestato il signor Luigi Risa. Ma l'emergenza traffico si è presto estesa a tutta la città e fin sopra l'asse attrezzato, portando alla completa paralisi anche le arterie più ampie come la Tiburtina, viale Marconi e viale d'Anunzio a Porta Nuova. Code lunghe e dappertutto. «Non si cammina neppure nella zona del nuovo tribunale, si fanno solo decine di metri in un'ora, ma com'è possibile? dove sono finiti i vigili?» ha detto un sindacalista della Cgil, che ha considerato ancora: «I pescatori in piazza saranno una cinquantina, non è tollerabile né concepibile un effetto tanto devastante sulla viabilità, le manifestazioni di protesta e i cortei impongono un piano alternativo della viabilità che in questo caso non è stato fatto» è la giusta osservazione. Il flusso da nord verso sud è stato il più penalizzato, code anche in via Aterno, e ancora sull'asse attrezzato fino all'imbocco della tangenziale. Ma all'ora di punta - ieri estesa fino alle 16 - nessuno ha trovato una via di fuga alternativa fino al confine con Montesilvano né ai colli. Sulle strade era una coda continua di lamiere. A piazza Duca d'Aosta si sono viste scene di ordinaria disorganizzazione, con i vigili urbani rinchiusi nell'auto di servizio per ripararsi dalla pioggia mentre tutt'intorno imperversava il caos più totale. Gli agenti della municipale sono stati criticati anche per le indicazioni date: «Mi hanno indirizzato verso il lungofiume Paolucci e misono ficcato dritto dritto nell'imbottigliamento» ha protestato un altro lettore, «addirittura ho visto bloccate nel traffico le ambulanze e le auto di polizia e carabinieri». Critiche a volte sacrosante e in qualche caso eccessive. E' noto che al Comando dei vigili urbani il personale del mattino ha prolungato il turno nel pomeriggio, sulle strade sono state inviate venti pattuglie ma lo sforzo non è stato apprezzato ovvero è stato vanificato dalla pioggia, scusa che vale fino a un certo punto: i vigili non hanno impermeabili di servizio?