Stavolta, non il cucù alla Merkel ma, più gentilmente, una toccata sul braccio al re di Spagna.
Silvio si avvicina, lì sugli spalti, a Juan Carlos. E accarezzando il regale avambraccio, dice al sovrano: «Come va il suo ginocchio?». Quello, con un lieve sorriso di circostanza, gli risponde di aver superato gli acciacchi articolari che lo hanno tormentato di recente e il Cavaliere, tutto contento per la propria gentilezza e per la salute del re, se ne torna al suo posto. A quel punto Napolitano, mimando il gesto del toccare, gli dice qualcosa. Presumibilmente: «Silvio, non lo sai che re e regine non si possono toccare?». Né si può stringere loro la mano, a meno che non siano essi stessi a fare la prima mossa. La tradizione prevede infatti, al cospetto delle teste coronate, un leggero inchino per le donne e un'inclinazione del capo per gli uomini. E così Berlusconi, appena ha finito di ricevere la lezioncina da Napolitano, torna da Juan Carlos e senza toccarlo gli chiede scusa. Anche se non è successo nulla di grave e l'estroverso statista di Palazzo Grazioli ci ha abituati a ben altre scenette. Come quella, anche se non riguardò una regina ma una crocerossina, della plateale smorfia di apprezzamento che alla parata dello scorso anno il Cavaliere rivolse a Barbara Lamuraglia. La quale, signora elegante e piacente, in camice bianco e berretto da infermiera sfilava sui Fori Imperiali alla testa di un gruppo della Croce Rossa. Quest'anno, rieccola. Ma defilata. Berlusconi non l'ha vista oppure ha represso la sua ammirazione? O è troppo triste - sorride poco e molto meno di Bersani, Casini, D'Alema, Rutelli e altri esponenti dell'opposizione - per regalarsi una gioia visiva così bella?
Poi la parata finisce. Il premier va a Villa Pamphili per gli incontri con i colleghi stranieri. E nel pomeriggio, tornando a casa, si fa lasciare dall'autista cinquanta metri prima della sua residenza. Così si gode i saluti dei passanti, i complimenti della gente e le altre forme di rassicurazione («Preside', ci facciamo una foto insieme?»). Che comunque non sono sufficienti, per un tipo che cerca amore, amore e amore, a fargli dimenticare i mezzi fischi ricevuti qualche ora prima.