LANCIANO - La Fiom-Cgil, nonostante la direzione della Sevel abbia concesso aumenti di maggiorazione fino al 100% per i prossimi sei turni di lavoro straordinario, non scende dalle barricate. E così, sia per domani che per domenica, proclama 8 ore di sciopero per i turni di straordinario perché, nell'ultimo incontro che c'è stato, l'azienda ha detto chiaro che non accetta ripensamenti sull'accordo separato di Torino del 14 aprile scorso. Come in passato, non aderiscono allo sciopero i sindacati Fim, Uilm e Fismic, che avevano chiesto, e ottenuto, le maggiorazioni di turno.
Lo scontro si inasprisce, i sindacati sono spaccati. Sul tappeto c'è anche la stabilizzazione dei precari. «Pure noi della Fiom, come Rsu Sevel e come rappresentanza provinciale e regionale - dice il segretario generale Marco Di Rocco - abbiamo chiesto l'erogazione del 100% di maggiorazione turno e siamo soddisfatti di averlo ottenuto, ma crediamo che vada posto un discorso più ampio che Sevel e Fiat, invece, vogliono evitare».
E Di Rocco spiega così le ragioni della Fiom: «Innanzitutto chiediamo il rispetto dell'accordo 2005, più una quota economica globale per i lavoratori, visto che c'è una ripresa della produzione, poi vogliamo un riconoscimento occupazionale attraverso la stabilizzazione dei precari fuoriusciti nel 2008 perché non si può mettere da parte il bacino dei precari locali e far venire a lavorare in Val di Sangro, raddoppiando quei costi a cui la Fiat dice tanto di tenere, i trasfertisti da Mirafiori e Pomigliano».
«Non ci può essere accordo sul lavoro straordinario al sabato e alla domenica - aggiunge Di Rocco - proponendo solo le maggiorazioni di turno. Noi chiediamo la cancellazione delle clausole anti-sciopero contenute nell'accordo separato sottoscritto a Torino e l'apertura di un confronto a tutto campo sul futuro industriale, produttivo e occupazionale della Sevel».
Ma la risposta di Sevel e Fiat è stata negativa. «Volete conoscerla? - riattacca Di Rocco - Ci hanno detto che l'accordo sottoscritto nel 2005 non esiste più; che non esiste più nessun bacino occupazionale dei precari e che, invece, esiste solo l'accordo separato del 14 aprile del 2011. Di fronte a questo scenario non possiamo che dire "no" agli straordinari al sabato e alla domenica».
Adesso si stanno effettuando le ultime giornate di straordinario del vecchio "pacchetto", cosa farà per il futuro la Fiom-Cgil, considerando che sono stati chiesti altri sei sabati lavorativi?
«La Fiom-Cgil - risponde Di Rocco - nelle assemblee previste per l'8 e 9 Giugno, assieme ai lavoratori, deciderà le iniziative sindacali da intraprendere». A riguardo, c'è da dire che si parla di una grande mobilitazione del mondo del lavoro, con manifestazioni popolari a Lanciano e nel Sangro, anche per richiamare l'attenzione dei politici e degli amministratori che, secondo la Fiom, sarebbero assenti sul caso Sevel.