Il governatore di Bankitalia, Mario Draghi, boccia il modo con cui in Italia si fanno le infrastrutture. Nella sua relazione annuale, Draghi afferma che "nell'alta velocità ferroviaria e nelle autostrade i costi medi per chilometro e i tempi di realizzazione sono superiori a quelli di Francia e Spagna, in una misura solo in parte giustificata dalle diverse condizioni orografiche".
Per il governatore è necessario "recuperare efficienza nella spesa, anche per sfruttare appieno le risorse dei concessionari privati e quelle comunitarie, che non pesano sui conti pubblici".
Pronta arriva la replica del ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Altero Matteoli, che dichiara. "Il governo, nonostante la crisi, ha cercato di fare alcune cose per accelerare la realizzazione delle infrastrutture per colmare il gap con gli altri Paesi, ma se Draghi ha qualche suggerimento da fare, ce lo faccia sapere. Noi abbiamo cambiato il codice degli appalti e il regolamento per accelerare - continua il ministro -ma le opere si fanno con le risorse: non dico che abbiamo fatto miracoli ma certamente uno sforzo enorme per farle partire, anche grazie ai privati".