Un metodo propositivo e partecipativo basato sulla consultazione per gruppi omogenei e l'ausilio di esperti esterni. E' questa la base della ricerca sul campo intitolata ?Un teno carico di stress' presentata a Firenze.
Si tratta di uno studio su scala nazionale che durerà fino a fine 2011.
Macchinisti e capitreno, attuando l'art. 9 dello statuto dei lavoratori, grazie all'ausilio del Prof. Vezio Ruggieri e della Dott.ssa Laura Marrucci, della cattedra di Psicofisiologia Clinica della Facoltà di Psicologia de "La Sapienza", hanno elaborato un progetto per la definizione dei fattori di stress specifici che coinvolgerà l'intera categoria con un questionario multischeda distribuito su scala nazionale dalla rivista storica dei ferrovieri, ?ancora In Marcia!'.
L'iniziativa nasce dalla constatazione degli RLS di macchinisti e capitreno riguardo l'inadeguatezza delle iniziative aziendali e dalla convinzione che quando l'organismo, considerato nel suo complesso corpo-mente, non riesce a recuperare la fatica del lavoro, cioè esce dal campo della stanchezza reversibile, e non riesce più a difendersi, si creano le condizioni per la malattia e l'infortunio.
"Con questo lavoro - afferma Laura Marrucci - non intendiamo sostituirci all'azienda, alla quale spetta il dovere oltre che l'obbligo di valutare anche questo rischio, quanto piuttosto prendere la parola in un dibattito che interessa la sicurezza lavorativa, il nesso tra lavoro e patologia, gli interventi possibili per la prevenzione della patologia lavoro stress correlata, e i costi sociali ed economici che questa comporta".
Si tratta di un progetto specifico per categorie atipiche, soggette a particolari fattori di stress: turni irregolari sulle 24 ore, responsabilità e rigidità di comportamenti, costrizione posturale e solitudine, ma il metodo propositivo e partecipativo, basato sulla consultazione per gruppi omogenei e l'ausilio di esperti esterni, può essere preso a riferimento e adattato ad altre categorie di lavoratori per difendere al meglio salute e sicurezza.