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Pescara, 18/06/2026
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Data: 03/06/2011
Testata giornalistica: La Repubblica
Ataf, Renzi incontra i sindacati nessuno dei due convince l'altro. Il sindaco non cede sulla vendita, i lavoratori: confronto positivo

FINALMENTE, si sono incontrati. Il sindaco Renzi con i sindacati e le rsu dell'Ataf che da sempre lamentavano di non avere un confronto con il sindaco sulla privatizzazione dell'azienda. Avevano proclamato, sindacati e rsu, di non volerne discutere né con gli assessori né con l'azienda ma solo con il sindaco. Dopo l'ultima manifestazione con sciopero degli autisti erano perfino andati sotto Palazzo Vecchio per chiedere che il sindaco li ricevesse, pena restare lì all'infinito. Quella volta, no. Ma ieri sì, Renzi li ha ricevuti. Le idee sono rimaste diverse e le considerazioni opposte. Per ora nessuno si è smosso dai propri convincimenti. Deciso, il sindaco, a andare comunque avanti nella divisione in due dell'azienda, la parte del patrimonio da lasciare in mani pubbliche da una parte e quella del servizio (bus e autisti) dall'altra. E convinto di procedere nella vendita della società dei servizi ai privati pur non dicendo se tutta o in parte e non confermando né il 40% dichiarato all'inizio né il 100% di cui si sussurra adesso. Da parte loro, i sindacati sono preoccupati del modo e del come questa privatizzazione sarà fatta. Non ostili a priori, hanno detto. Nessuno ha convinto l'altro. Ma un passo avanti si è fatto. Quello dell'incontro. «Il confrontoè iniziatoe questoè un fatto positivo», dicono, uscendo, i rappresentanti dell'esecutivo della rsu e delle segreterie di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, in tutto 21 persone che hanno salito le scale di Palazzo Vecchio. All'inizio con qualche momento di tensione, quando la segreteria del sindaco spiegava che potevano entrare, sì, ma in pochi e gli altri invece insistevano a dire tutti. Un braccio di ferro finalmente allentato da Renzi che, uscito dal suo ufficio, li ha fatti entrare. Aggiungendo però: «La prossima volta non venite di nuovo in quaranta». Perché ci sarà una nuova puntata e questa volta anche alla presenza degli altri sindaci azionisti di Ataf: quando tra venti o trenta giorni, ha promesso Renzi, l'advisor, cui i soci tramite il presidente Ataf Bonaccorsi hanno affidato la verifica della privatizzaESSELUNGA ha comunicato ai sindacati l'intenzione di chiudere lo stabilimento di prodotti da forno e pasticceria di via Pistoiese, 90 dipendenti saranno ricollocati. zione, porteranno le loro conclusioni. E questo nuovo appuntamento è il secondo fatto giudicato dai sindacati e dalla rsu positivo. Come quello che il sindaco «non si sia nascostoe il dialogo sia stato franco e diretto», come dice Cristiano Sabatini, Uiltrasporti, che è intervenuto per dire a Renzi la sua, insieme a Andrea Viciani della Filt Cgil, Alessandro Nannini dei Cobas in rappresentanza della rsu, Fabiano Casini della Fit-Cisl e Americo Leoni della Faisa. «Renzi - spiegano - ci ha detto che non intende fare marcia indietro sulla divisione e la privatizzazione, che così com'è Ataf non ce la farebbe a vincere la gara regionale per l'affidamento del servizio pubblico. Noi non siamo d'accordo, pensiamo piuttosto a un'azienda unica della mobilità, a cominciare da un'aggregazione di tutte le aziende dei trasporti fiorentine, da Ataf a Li.nea a Gest-tramvia. Temiamo che i privati taglieranno, per guadagnare, le corse e il costo del lavoro. Pensiamo che l'azienda, senza un patrimonio alle spalle e anzi costretta a pagare anche l'affitto dei locali, andrebbe presto a gambe all'aria». Li preoccupa, dicono, «il fatto che Ataf non abbia alcun piano industriale o visione strategica. Ce lo conferma Renzi quando non lo dice direttamente ma rimanda qualsiasi considerazione di merito alle conclusioni degli advisor. Anche sulla questione delle quote da vendere ha fatto lo stesso discorso, il che ci fa sospettare che davvero si voglia vendere ai privati il 100%». Il sindaco, da parte sua, non commenta

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